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Tomo secondo.
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î <?4 Biblioteca della Eloquenza Italiana.

(*) Hypnerotomachia ( pugna d’amore in sogno , o in sonno )Poliphili (di Frate Francesco Colonna) ubi humana om-nìa nonnili somnium esse docet , atque obiter plurima *scitu sane quamdigna , commemorar . Venerin in cedibusAldi Manurit 1499. in sol. edizione I.

Per vezzo in que’ tempi soleano farsii titoli latini, e anche Greci ai libri vol-gari . La data dell’ impressione essendoposta nell’ ultima pagina dopo 1’ errata: ,e questa per estòrsi poi staccata, leggen-dosi nella carta precedente queste paro-le : Tarvisù cum decorijsimis Polla amo-re lorulis dejìineretur misellus PoliphilusMcccclxvii. Kalendis Mali , senzamettervi su nè sale, nè olio, su da tal-uno creduto , che questo fosse il veroluogo e Tanno dell’ impressione, quando

Note di Apo

Parmigiano nel 1511. d'anni LXVIII. Fuseppellito nella Cattedrale della sua pa-tria. Scrisse altre opere non meno inver-so, che in prosa, e la Storia in particola-re della guerra, che Tanno 1487. fu tra iVeneziani , e TArciduca SigUmondo d’Au-stria , contra la quale , giudicata troppofavorevole ai nostri , Corrado Wengero ,Canonico di Bressanone, impugnò la pen-na, intinta nel fiele, rispondendo al Ca-llido con un anzi libello , che contentarloisterico, stampato nel tomoli, degli Scrit-tori Germanici , raccolti da MarqttardoTreero pag. 449. della seconda edizione( Argentorati 1717. in follo ) . Noteremo ,che la prima edizione del Peregrino con laVita del Cavicèo su fatta in Parma perOttaviano Salado 1508. in 4. La secondaivi per Ottaviano Salado , eTrancefco Ugo-letto 1513. so 4. La terza troviamo citatadal P. Niceron nelle sue Memorie To. XXIV.PnZ- 336. e sadice fatta inVenezia perEli-fabetta de' Rufconi , e Niccoli Zoppino 1526.in 8.

(*) Questo libro è un Romanzo di nuo-va specie. Il suo stile è un continuo ger-go di Greco , Latino , e Lombardo , colmescolamento di voci Ebraiche , Arabichee Caldee . Dapprincipio T autore lo aveatolto a scrivere in lingua comune volga-

queste note sono i caratteri e Pepo:a delsolo compimento della scrittura.

In Venezia nel? anno 1545. nell c casede' figliuoli cP Aldo fu fatta una edizio-ne IL di questo libro col titolo volgare,senza numerazione di pagine , come laprima , che è in bel carattere tornio, econ molte figure di più sorte, bene in-tagliate in legno , ma senza P insegna diAldo nel frontispizio , che poi fu messa itidetta edizione II. (a) della quale insegnaparla Erafmo , dicendo , che è un 'An-

chora ,

stolo Zeno.

re ; ma nella lettera proemiale alla suaPolla asserisce , che ad istanza di lei loavea cosi trasformato . In esso sognantialcuni , tra’ quali ho conosciute personedi senno e sapere, di trovar rinchiuso tuttolo scibile^: Architetti, Mattematici, Filo-sofi , Antiquari , e fino Alchimisti vi hansudato sopra gran tempo: non so con qualfrutto, ma certamente con gran pazienzae fatica. Il soggetto dell’opera , divisa indue libii, è’1 racconto di un Jogno miste-rioso, che per quanto a chi ’i legge lungoappaja e prolisso, non durò per chi’1 fe-ce, se non dal primospuntar delssalba in-fitto al levar del Sole. Questo fogno è statola cagione di quello di molti, come appun-to in una compagnia lo sbadigliamento diuno fa sbadigliare ancor gli altri . Io la-scerò di parlare dei sogni altrui , e porròsolo ali’esame quello del Pontanìni , cioèalcune cose messe di nuovo in campo dalui, senza far parola di quelle, dove nonavrei poco a ridire, quando volesti indica-re le fonti, donde le ha prese.

(«) Tutto questo potevasi dire più chia-ramente; cioè, che santola prima, quan-to la feconda edizione sono senza nume-razione di pagine , col solo registro alfa-betico a piè d’ogni foglio, in bel carat-tere tondo , e con molte figure in legno