174 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
disposizioni del Concilio di Trento, po-tesse a cagione dell’eleganza permettersiagli studiosi della Eloquenza Italiana conle dovute correzioni , le quali furonofette e approvate in Roma, dove tutta-via originalmente si conservano nella li-breria Albana col testo di stampa de’Giunti in Firenze del 1527. in quarto,tutto corretto da San Pio V. ( a ) . Equeste medesime Annotazioni portano se-co ? approvazione del P. Paolo Cojlabilemacjlro del sacro Palazzo de’ 30. Otto-bre 1573. (b), onde tutte le prime edi-zioni , anteriori a questa , non meno ,che le posteriori, somiglianti ad effe pri-me , e da questa corretta diverse , ven-gono ad esser ugualmente proscritte. Sivede , che il Boccaccio nel luo naturalee proprio essere, ajutato dalle corrutteledel tempo , il quale però non stenla ,ma aggrava la colpa volontaria in chidee sfuggirla , fu di rilassato e mal co-stume , perché in carta non sogliono es-porsi espressioni e sentimenti diversi daquelli, che si hanno dentro nell’animo,essendo falso e ridicolo il detto di quelpoeta gentile : lasciva ejì nobis pagina ,vita proba. In questo luogo merita con-siderazione quanto scrisse il Beato Gio-vanni Colombini , fondatore dell’Ordine,
Note di A
(«) Qui si dice molto, ma non si dice iltutto. Corsero parecchi anni, parte avan-ti di ottenere la grazia per questa corre-zione, e ristampa, e parte prima di sta-bilire tutto quello , che occorreva nellaemendazione del libro; nè si venne a ca-po di questo affare, se non nel 1571. IlPadre 'Tommaso Mamique , Maestro allo-ra del sacro Palazzo, e’I Padre EustacbioLocatela Domenicano , Confessore di SanPio V. e Vescovo di Reggio, segnarono inpresenza del Papa , e con l’approvazionedi lui i luoghi degni di correzione, e poirividero le correzioni fatte dai Deputatiin Firenze. Quindi dal Mamique fu con-ceduta a Filippo , e Jacopo Giunti facoltàdi stampare , e fare stampare , di vende*
ora soppresso , de’ Gefuati , nella Vitadel Beato Pietro Fettone Certosino suoamico, amendueSanesi , tradotta di vol-gare in latino da Bartolommeo Certosino ,parimente Sanese [ Acla SanElorum Majitomo, VII. die ix. cap. xî. p.22%.229.] $ed è, che i PB.eato Pietro prima della (uàmorte , seguita ai xxix. Maggio 1361.avendo ordinato al suo compagno Gio-vacchino Ciani di doversi portare dal Boc-caccio per fargli un’ ambasciata , questiandatovi , a nome del servo di Dio loriprese de’ suoi scritti impuri , scopren-dogli le cose più segrete dell’ animo suod* ordine del Beato Pietro , che mai non
10 avea veduto [Operum pag. 740. edit.Henricpetrina Bastleenfis 1581.] : dellaqual cola il Boccaccio stordito, ne diedeparte ali’ amico Petrarca , nominatovipure dal Certosino : il che basta a verifi-care la storia . Il Petrarca nella lettera iv.del libro 1. delle Senili confessa la san-tità e i miracoli del Beato Pietro , e ben-ché replichi per consolarlo più cose mencaute, protesta però di dar fede all’am-basciata : non extenuo vaticmii fidem ye loda il Boccaccio del proposito di mutarvita, la quale egli ebbe tempo di mutare,come vivuto xv. anni dopo tal caso , emorto nel 1376. di LXII. anni (e) »
per-
po s to lo Zeno.
re , e dare a vendere il libro cosi emen-dato, e corretto ; della qual emendazio-ne , e correzione il Mamique tenne au-tentica copia presso di sè nell’Ufficio ,onde per alcun tempo non fase fatta frau -de alcuna , siccome fi legge in fine dellalicenza conceduta da lui per la stampa ildi Vili. di Agosto 1572. e stampata dopo
11 Breve di Papa Gregorio XIII. e dopo iprivilegi di privativa, conceduti ai Giuntidal Cardinale di Granvela Viceré di Napo-li, e da Alfonso II. d’ EJìe Duca di Ferrara.
( b ) A quel grado era salito il P. Co-stabile dopo la morte del P. Mamique, indetto anno accaduta.
(c) Se il Boccaccio, nato nel izrz. fos-se morto'nel 1376. la sua età sarebbe stata
d’anni