184 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
(1) Prose di M. Agnolo Firenzuola Fiorentino . In Fioren^a per
Lorenzo Torre mino 1552. in 8.
(2) Gli Ecatommiti (o Centonovelle ) di M. Giovambatista Gi-
raldi Cintio , nobile Ferrarese . Nel Monteregale appressoLionardo Torrentino i6zz. tornili. Deche X. in 8 .
(1) Ne sono edizioni de’ Giunti del1548. e 1562. in ottavo . Ma anche que-sto Padre Fircnzuola scrive con libertà,poco decente al suo stato.
(2) Questa edizione è in sei caratterecorsivo , e le dedicatorie a ciascuna De-ca , in tondo (ci) . In principio del tomo II.vi sono Dialoghi II. dell’ allevare , e am-maestrare i figliuoli nella vita civile , ein fine un Capitolo alla sua opera , in cuinomina gli uomini illustri in lettere delsuo tempo (b) . Sotto al titolo , e infronte di ciascun tomo vi è un Elefantesopra una tavola entro una corona diquercia col motto : prmeipis amor , ci-vmm felicitas , e dietro al frontispizioil ritratto del Giraldi , e poi la seguenteprotesta per avviso di qualunque Iccola-re, come era il Giraldi, e maggiormen-te non secolare , che osi di fare sfron-tatamente il contrario.
D. O. M.
His in Hccatommythis meisQuibus vitia damnare , vitaAc moribus confulcreSacrojanShe pontificiaAuBoritati , ac RomanaEcclesia dignitari honoremHabcre fiudui ,
Omnia pia , sanila, acpiorumPatrum , PontificumqueMaximorum scitis , ordinibus ,Decretis , conjlitutìonibusqueConsentanea funto .
Si quid forte ab his alienumPer imprudentiam ( quod tamenMinime reor , hoc enimMaxime cavi )
Mi hi cxciderit , id omneIrritimi , cassimi , inditlumAc infeilum penitus cfio.
Note di Apostolo Zeno.
glie di Gurone Bertani, e cognata del Car-dinal Pietro Bertani , Vescovo di Fano ,che di fresco in detto anno era morto. Iltitolo di Sere premesso al nome di Giovan-ni , vivente nel 1378. ce lo dà a cono-scere per Notajo Fiorentino ; e ’1 suo Pe-corone , che contiene 50. Novelle , e 25.Ballate, viene allegato nella Crusca perbuon testo di lingua. Gran parte di que-ste Novelle versano sopra soggetti istori-ci, e noti. Dopo l’edizione suddetta iliMilano fi ha quella di Domenico Farri fat-ta in Venezia nel 1560. e 1565. in otta-vo, corrispondente in tutto alla prima ;ma quella di Trivigi per Evangelista Deu-chino i( 5 or. pure in ottavo , è castrata diquattro Novelle , e qua e là ritocca , ecorretta: della qual castratura pare, cheil Fontanini non abbia avuto sentore, poi-ché, ad esempio di altri libri mutilati, ne
avrebbe fatta menzione . A quest’ operacredo, che il Sarchiello faceste allusionein quel suo Sonetto fantastico (pag. zz.ed.di tir. 1552. in 8. ) :
Un nugol di Pedanti Marchigiani,
C' havevano studiato il Pecorone.ovvero in quell’altro pag. 48.
Questi , c’ hanno Jìudiato il Pecorone .
(2) Per trasposizione di numeri ci èfallo nel 1655. dovendo stare 15 6;. E neltitolo va scritto Hecatommiti , voce affat-to greca.
(«) E in tondo sono altresì gli argo-menti di ciascuna Novella-, ma la dedica-zione della r. Deca al Duca di Savoja Em-manv.el Filiberto, al cui servigio stava al-lora il Giraldi , è in grosso corsivo; e co-si quella II. Deca al Duca di Ferrara Don-no Alfonso li. da Este .
(h) E dopo il Capitolo vengono due let-