L Istoria. 2>8z
(*) Le Vite di Plutarco Cheroneo degli uomini illustri Grecie Romani , nuovamente tradotte per Lodovico Domeni-chi ed altri, e diligentemente confrontate con testi Gre-ci
dalP edizione latina del Plasma , gene-ralmente , ma falsamente attribuita alnostro famoso Rufino , che mai non tra-dusse alcuna opera di Giuseppe, cornealuogo proprio abbiamo provato (a) .Queste opere di Giuseppe erano destina-te per YAnello Vili. della Collana iste-rica . Ci è pure Egefippo della ruina di
Note di Apo
sottentrò quello di Giovanni, eà\Gio.Pao-lo suoi figliuoli, espresso nella stampa deisuddetti due tomi: di che ho voluto ren-dere avvertiti i lettori in questa occasio-ne, per non averlo a ripetere in altre ,ove malamente si mette, appresso il Giolito.
(a) Con la scorta di quanto il nostroMonsignore ha asserito in altra sua operapostuma, Hifloria literaria Aquilejenfîs (/. V.cap.XVI.), si viene a capire quello, che havoluto dirci in questo luogo della sua Bi-blioteca Italiana ; ed è , che il volgariz-zamento di Giuseppe della Guerra Giudai-ca, stampato in Firenze nel 1493. ’ n f°~glio , è stato fatto sopra la traduzione la-tina antica, emendata dal Platina, e stam-pata in Roma Panno quinto del Pontifi-cato di Sisto IV. appresso Arnaldo Pannarti.in casa di Pietro de' Mafjimi , Gentiluo-mo Romano, nel 1475. in foglia: la qualtraduzione latina fu da molti, ma, secon-do lui, falsamente attribuita al suo RufinoAquilejese , cui egli contra la sede di co-dici, e autori di credito, sì antichi, co-me moderni, contende, e niega ogni ver-sione di Flavio Giuseppe, che da San Gi-rolamo vien denominato il Greco Livio .Cajsiodorio scrittore più vicino ai tempi ,ne’quali fu fatta , e tanto sperimentatonella conoscenza degli scritti, e degli au-tori , che il precedettero , lasciò dettoC De Inftitut. Divinar, litterar. cap. XVII. ),che al tempo suo era in contesa, se ladetta versione foste di Girolamo, odi Am-brogio , ovvero di Rufino : qua dum tali-bus adscribitur , omnino diBionis extmiremerita dedurantur. In un bel testo apen-
Gerusalemme , cioè Giuseppa , come al-trove ho mostrato , messo in latino daSant’ Ambrogio , e volgarizzato da Mat-teo Bandella ( b ) , e da Piero LauraModanese . In Venezia per Michel Tra-rnezzj.no 1 544. in ottavo .
( * ) Questo è YAnello IX. della Col-lana isterica de’ Greci.
stolo Zeno.
na membranaceo in foglio, scritto verso lafine del secolo XV. e fregiato nel princi-pio di miniature con P arme Ducale Esten-se, si contiene il volgarizzamento dei VII.libri di Giuseppe, già mentovati; ma ionon avendo alla mano lo stampato in fs-renze nel 1493. non saprei affermare, sesia lo stesso , che il manoscritto, il qua-le , acciocché altri ne venga in lume ,soggiugnerò, che così incomincia: Perchéalcuni seguitando a uso d’oratori el vanaparlare di questo e di quello ec.
(b) Quanto egli è incerto, che il Grecoscrittore dei V. libri della ruina di Ge-rusalemme , o più tosto il Greco abbre-vi atorc dei VII. libri di Flavio Giuseppe.della Guerra Giudaica , si chiamasse Ege-fippo, o Giofippo , o Giuseppe, e in qualtempo vivesse; e quanto è incerto , cheSanto Ambrogio ne foste Pinterprete lati-no , il che contra P opinione del Battiosi sostiene dal VoJJio , e da altri; tanto ècertissimo, che Matteo Bandella non fumai volgarizzatore del preteso Egefippo :onde in altro luogo di queste Annotazio-ni si è ad evidenza mostrato il grossissi-mo abbaglio, ed equivoco del nostro Mon-signore nelPattribuire al Bandello la tra-duzione volgare dei V. libri di Egefippo, inluogo di assegnargli la versione latinadella Novella di Gifippo , raccontata dalBoccaccio .
(*) La Parte I. è veramente stampatanel 1566. ma la Parte II. nel i$< 58 . Que-ste e somiglianti avvertenze sono minu-zie , ma in un Catalogo non si dee tra-scurarle .
Nn z