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CLASSE SETTIMA.
LA FILOSOFIA-
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CAPO I.
Rionale, (i)
{2) T A Dialettica di Tiro Giovanni Scandianese . hi FbiegiaI a prejso il Giolito 1563. in 4.
Note di Apostolo Zeno.
(1) Questo Capo , e qualche altro, chevien dappoi, dan poco motivo alla discus-sione, e molto alle doglianze. La Filoso-fia, e le scienze , che ne dipendono, ten-gono aspetto assai diverso al presente daquello, che ebbero nel secolo XVI. che èil favorito di Monsignore. Le opinioni ,che oggidì sono in voga, e i metodi, chesi pratican per gli studj , fanno , che iprecedenti non più si tirino dietro quelfolto seguito , che avean prima , e che ilibri, i quali già ne trattarono , sien ri-guardati come rancidumi , e anticaglie ,e come un buon pasto per la polvere, eper le tignuole. Se Monsignore si fosse al-meno degnato di dar luogo , dopo i vec-chi autori da lui citati , ad alcuni , chefra i più recenti sono in grido , e ripu-tazione , e van per le mani de’ valentuo-mini , la sua Biblioteca Italiana lasciatoavrebbe men libero campo alle dicerie ,e alle censure . L’Italia , grazie a Dio ,anche in questo secolo vanta , chi ne so-stiene nelle scienze , e neli’ arti quellosplendore , e decoro , che neW Eloquenzadi lui par quasi spento, e avvilito.
(2) In Asolo , castello a! presente, eterra nobile della Marca Trivisana, e an-ticamente città episcopale, su pubblicomaestro di umane lettere Tifo Giovanni,cognominato dalla patria sua Scandiane-se , Giurisconsulto . Le insegnò con lodeprimieramente in Modana, in Reggio, inCarpi, ed altrove, e finalmente in Asolo,ove dopo esserne stato per 23. e più an-ni professor pubblico venne a matte li
XXVI. Luglio nel 1582. in età d’anniLXlV.e vi ebbe sepoltura in San Francesco conepitafio onorevole . Le opere , che diedealle stampe, in questa Biblioteca registra-te, son poche a confronto di quelle, chelasciò inedite, alcune delle quali fi custo-discono presso que’Padri Conventuali , aiquali lasciò in testamento la sua libreria.Da una lettera del Signor Pietro Pellegri-ni Trieste, gentiluomo di quel luogo, chesupera di lungo tratto l’età col sapere ,e col sapere pareggia la gentilezza , ri-cavo aver lo Scandianese tradotto in versisciolti, illustrato, e ampliato il Poema diTito Lucrezia Caro, al quale premettevanel suo originale una lettera di AlbertoLollio in commendazione dell’ opera , dicui non si sa , che fuori del sesto libroaltro ne sia rimasto. Tradusse, e conten-tò la Cosmografia di Plinio , cioè a direil terzo, e’1 quarto libro, esistente ancorapresso i suddetti Religiosi ; per la qual suafatica gli furono esibiti da Gabriel Gioli-to cento e cinquanta ducati, anzi cin-quanta gliene furono anticipatamente pa-gati; ma la morte del Giolito vi s’inter-pose, onde non uscisse alle stampe. Con-servano i medesimi la sua Pescatoria inottave rime tessuta , e in quattro libridivisa , ove tratta della pesca antica emoderna , e della diversità dei pesci co’loro nomi. Vi è ancora un Dizionario al-fabetico delle Vite compendiosamente scrit-te de’Greci , e de’Romani , nel!’armi ,nelle lettere , e nel governo eccellenti .Compose in oltre Orazioni , Pastorali , e
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