404 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
(1) Il Savorgnano , ovvero del Guerriero novello , Dialogo del
Cavalier Ciro Spontone . In Bologna per Vittorio Benaccii<Soz. in 8.
(2) I dieci libri dell’Architettura di Gio. Antonio Rufconi , se-
condo i precetti di Vitruvio ( con figure ). In Vinegiapresso il Giolito 1590. in foglio, ed'tz^I.
(z) I dieci libri dell’Architettura di M. Vitruvio, tradotti e co-ntentati da Monsignor Daniello Barbaro, eletto Patriarcad’Aquileja , da lui riveduti , ampliati , e in più comodaforma ridotti . In Venezia per Francesco Franceschi 15Ó7-e 1584. in 4.
Monsignor Barbaro divulgò questa suaopera anche a parte in latino (a) , co-me il Partenio la sua Imitazione pocti-
Note di Apo
(1) Il Dialogo prende la sua denomi-nazione dal Marchese Germanico Savorgna-no, nipote del Conte Mario, nella fine diesso con ricordanza onorevole mentova-to ( pag. 77. ) . Lo Spontone lo scrisse intempo , che in compagnia del Marchesemilitavaanch’esso in Ungheria, e inTran-filvania, delle quali provincie ci ha datein quest’opera curiose relazioni, e moltopiù se ne ha nella sua Istoria della Tran-filvanìa , stampata in Venezia per JacopoSarzina 1638. in quarto .
(2) Nella stampa dell' opera il titolodice di più . Mi sì permetta trascriverlointero a maggior chiarezza:
* Della Architettura di Gio. AntonioRufconi, con cento sessanta (e più) figu-re disegnate dal medesimo, secondo i pre-cetti di Vitruvio, e con chiarezza, e bre-vità dichiarate , libri dieci. Al Serenissi-mo Signor Duca d'Orbino (dedicati daGiovanni Giolito) In Venezia appresso idoliti 1590. in foglio, ediz,1-
Postuma ali’ autore , ma di due o treanni al più , convien credere pubblicataquesta rara opera del Rufconi, poiché nellibro X. pag. 134. egli vi sa menzionedella trasportazione del \'Obelisco Vatica-no, eretto in tempo di SistoV. l'anno r;86.P intempestiva sua morte gl’impedì il dar-le l'ultimo finimento. Pochissimo è quel-lo, che si sappia di lui; e più ancora nefaremmo ali’ oscuro , se il Signor Mar-
ca, il Casa il Trattato degli Uficj mi-nori , e il Bembo l ’Istoria Veneziana .
stolo Zeno.
chele Giovanni Poleni con la solita dili-genza, da lui usata in tutte le cose sue,non ne avesse prodotte buone e sicure no-tizie ( Exercitat. Vitruv. prima pag, 96. ).La seconda edizione di questa Architettu-ra è cosi miserabile, che non merita essermentovata (Venez. per li Nicolini 1660. infogl. ) . Giovanni Giolito dopo aver dedi-cata l’opera al Duca d’Orbino, di là apochi anni passò di questa vita , siccomesi ricava dalla dedicazione di Giampaolosuo fratello allo stesso Duca delle Predi-che varie del Vescovo Cornelio Muffo , ri-stampate da lui Panno 1599. in 8.
.0) * I dieci libri dell’Architetturadi M. Vitruvio , tradotti , e contentati .In Venezia per Francesco Mar colini 155 6.in foglio grande, ediz. I.
Tuttoché questa prima e dizione non siaavantaggiata delle mutazioni e giunte ,fattevi dall’autore nelle posteriori edizio-ni , non lascia di essere in molta consi-derazione, per la sua bellezza, e magni-ficenza. Quanto alle differenze , che pas-sano fra P una e l’altre , e quanto allapersona di Monsignor Daniello. Barbaro ,veggasi quello, che pienamente ne scrisse ilSignor Marchese Poloni G- c./>rtg.73.pi.p3.),da me con la dovuta lode, ma sempreitn-seriore a’suoi meriti, altre volte allegato.
(a) E la stampa ne fu fatta in Veneziada Francesco Franceschi Sanefe, e Giovan-ni Qrugher Tedesco nel 1567. in fwjìo.
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