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Tomo secondo.
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La Filosofia. 41 1

(*) Due Trattati, uno intorno alle otto principali arti dell’Ore-ficeria, e Taltro ali’arte della Scultura, dove si veggonoinfiniti segreti del lavorar le figure di marmo, e del get-tarle di bronzo, composti da Benvenuto delfini . In Fi-renze per Valente Panici 15 68. in 4.

Notizie de’ Profestòri del disegno da Cimabue in qua , do-ve fi mostra , come , e perché la Pittura , la Sculturae l’Architettura , dopo lasciata la rozzezza delle manie-"re Greca e Gotica, si sono ridotte ali’ antica lor perse'rione , opera di Filippo Baldinucci Fiorentino ( Accade'mico della Crusca ) distinta in secoli ,. e in decennali( secolo I. dal 1260. al 1300») In Firenze per Santi Fran-chi 1681. in 4.

- - - Secolo II. dal 1300. al 1400. In Firenze per Piero Ma-

tini i( 58 < 5 . in 4.

- - - Secolo III. ( Parte I. postuma ) dal 1400. al 1540. In

Firenze per li Tarimi e Franchi 1728. in 4.

- - - Secolo IV. Parte L dal 1540. al 1580. In Firenze per

Piero Matini 1688. in 4.

- - - ( Secolo IV. Parte II. postuma ) dal 1580. al idio. In

Firenze per Giuseppe Man ni 1702. in 4.

Note di Apostolo Zeno.

tiò più'volte nel corso di un anno, con cuifini il suo governo , e quasi quasi anchel’Accademia per la negligenza di coloro,che sino al 1599. la resterò, l’ultimo de’quali fu Flaminio Vacca , noto scultore ,e antiquario. Mn giacché di FederigoZuc-caro mi è occorso di far memoria, mipiglierà la licenza dì descrivere un belMedaglione, ove da una parte sta a grancaratteri , FEDERICUS ZUCCARUS, conla sua effigie sino a mezzo busto, ornatodi collana con medaglia pendente. Il ro-vescio, e la sua leggenda dinotano le pit-ture fatte da lui in San Lorenzo dell’Escu-riale per comandamento del Re Filippo II.Vi si scorge la facciata dell’altar maggio-re di quella Basilica , ornata di sei co-lónne , con le parole ali’intorno, PHI-LIPPOU. A RAM. MAX. IN. JEDE. B.LAUR.MART. PICT. EXORNAT. e iteli’ aja aidue lati, MD88.

(*) — * E anche in Firenze per žiTar-tini e Franchi 1731. in quarto ediz- li.

Questa seconda edizione è più correttadell’altra, e di più contiene il frammen-to di un Discorso del Cellinì ( pag. 155.3fopra i principi , eT modo d’impara re 1*arte del disegno . Le accresce pregio unabella prefazione , dalla quale si traggonomolti lumi intorno ali’opera, e alla vitadel Cellini, che morì nel 1570. I suoi dueTrattati vengono citati nell’ ultima im-pressione della Crusta, ove citasi eziandiola Vita di lui , tratta però da un testo apenna di Francejco Redi , perché la stam-pata in Colonia ( ìn Napoli ) nel 1730. inquarto, fi giudica aliai mancante, e scor-retta . Questa Vita , scritta dallo stessoCellini, è curiosissima, e contien fatti no-tabili, e particolari, ma in qualche luo-go ha del visionario, e in assai del satirico.,

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