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Tomo secondo.
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414 Biblioteca della Eloquenza Italiana.

Le Vite de’ Pittori , Scultori , e Architetti moderni , scritteda Giatnpiero Bellori . In Roma presso il successor del Ma-se ardi i(572. in 4. ParteI. {solamente).

Le Vite de’Pittori , Scultori, e Architetti dal 1572. al in-scritte da Giovanni Baglioni . In Roma per Andrea Fei1*542. in 4.

Le Vite de’ Pittori , Scultori , e Architetti Genovesi , scrit-te da Raffaello Soprani . In Genova per Giuseppe Battan1*574. in 4-

La Bellina Pittrice, Vite de’Pittori Bolognesi di Carlo CesareMalvasia. In Bologna presso il Barbieri 1*578. tornili, in 4.

Le Maraviglie dell’arte , ovvero le Vite degl’illustri PittoriVeneti, e dello Stato, descritte da Carlo Ridolfi. InVene-'gia per Giambattsla Sgava 1*548. tornili, in 4.

Il titolo *11 Vite non avea grazia, nè gli Jlampatori : cose minute , ma necefsa*-ballava , se non ci entravano le Muravi- rie , come ben sanno gl’ intendenti (a)gite dell' arte 1 e [Veneti perii Veneziani . ancorché taluno abbia voluto dire il con-11 Trichet al suo libro del Vinci aggiunse trarlo , ma per secondo fine .pure un Catalogo di quelli , che hanno L’ Iconologia del Ripa si pose sopra;scritto di Pittura , ma senza le forme , e nella Classe VI. cap. iv.

Note di Apostolo Zeno..

* Primo volume delia Parte III. Iviz$68. in 4.

* Secondo volume della Parte III. ec.Ivi 1568. in 4.

Questa divisione, fatta cosi dal Vasari,.a me sembra, assai chiara, e assai como-da, e sbrigativa. Tutta l’Opera è divisain Parte I. e II e III. e questa III. Par-te è divisa in Volume I. e II. Dove è quila confusione, e l’incomodo per capirla?11 Montanini di suo capo l’ha imbarazza-ta con quel ino Volume!. Parte I. II. e III.e con quel suo Volume II. della Parte III»,della quale dimando , qual sarà il Volu-me I. se quello , che lo precede , è laParte III. del Volume I. ?' Non so partir-mi dal Vajari , se non discuopro una del-le maliziose imposture , tanto frequentinelle stamperie. Si ha di lui un’altr’ope-ra con questo titolo :

* -- Ragionamenti del Cavalier Gior-gio Vasari sopra le invenzioni da lui di-pinte in Firenze nel Palazzo di loro Al-tezze Serenissime, con Don Francesco Me-dici., allora Principe di Firenze, insieme

con la invenzione della pittura dà liti'co-minciata nella Cupola. In Firenze appressoFilippo Giunti 1586. in 4.

Chi non crederà, che P opera, la qua-le porta in fronte il seguente titolo, nonsia diversa affatto della suddetta?

* -- Trattato della Pittura del Cava-lier Giorgio Vasari , nel quale si contie-ne la pratica di essa, divisato in tre Gior-nate . In Firenze appresso i Giunti 1619..in quarto.

La verità nondimeno si è, che toltanela dedicazione del Vasari al Cardinale Fer-dinando de 1 Medici, e mutatovi il primo,e P ultimo mezzo soglio, i Ragionamen-ti , e’i Trattato sono una medesima cosa,e una medesima impressione, con gli stes-si spazj nelle lettere , con gli stessi nu-meri nelle pagine , e con la stessa erratanel fine.

(a) Non mi fi ascriverà pertanto a vi-zio, e a superfluità , nè a prurito di con-traddire, e di censurare, se in questa Bi-blioteca Italiana del sempre da me rive-rito , e stimato Monsignor Fwaninì tan-te