Band 
Tomo secondo.
Seite
417
JPEG-Download
 

La Filosofia. 417

Il Melone I. eli. discorsi armonici del Cavaliero Ercole Bot-trigari. InFerrara per Vittorio Baldinì ìóoz. in 4.

- - - Il Patrizio, ovvero de’Tetracordi armonici di Aristosse-no. In Bologna per Vittorio Benacci 1593. în 4-(*) Compendio del Trattato de’generi e de’modi della Musica,di Giambatista Doni con un Discorso sopra la perfezionde’concenti. In Roma per Andrea Fei i6$$. in 4.

Note di A p

Glareano nell’ età sua fu dei più dotti eperiti nelle buone lettere , e competente-mente versato nelle cose musicali; così ilVicentino de’ buoni autori non ebbe menche mediocre notizia, ma nella Musica ope-rativa, e nel fonar di tasti fu molto benesercitato. Era egli pertanto miglior pra-tico , che teorico , e più eccellente nelsuono, che profondo nell’ arte. Quindi scen-dendo il Doni pag. 4. ai Generi del Vicen-tino , riddi del suo Arcbìcembàlo , e delnome da molti appropriatogli dì Arcimu-fico, e si prende a gabbo il suo pensamen-to di restituir la Musica al suo antico splen-dore, siccome pavoneggiandosi inque’ver-si da lui modulati al Cardinale Ippolito daEste, suo protettore ,

Musica prisca caput tenebrie modo suftulitatne ec.

mostrò-^di esserne persuaso . In altra suaopera il Doni promette di voler mette-re in chiaro , quanto mal fondata si fos-se la dottrina di costui, per non aver pra-ticato , come bisognava , i migliori autoridi questa facoltà prima di mettersi in que-lla impresa , imbarcandosi , come sì dice ,senza biscotto . Onde gli convenne fantasti-care vanamente , e formayst un certo Cro-matico, ed Enarmonico a suo modo , chenon ha ni capo , ni coda , e non può maifar buon effetto . Non può -tuttavolta inaltro luogo pag. 19. non confessarlo degnodi molta laude per l’intenzione, che ebbedi migliorare la Musica, e per le fatiche,che ci durò, ancorché diviato si foste daldiritto sentiero , e abbandonata avesse lafacile, e mirabile strada degli antichi , econ essersi servito per fondamento dellasua fabbrica degli Strumenti da tasto , enon di quelli dell’arco, molto più a taleffetto proporzionati. Veggasi ancora ciò,che intorno al Vicentino ripete lo stessoDoni nel libro I. della sua dotta opera ,Tomo IL

sto lo Zeno.

de praftantia Mustek veterìs pag. 22. DelDoni parla il Rimesto nella prefazione al-la sua Raccolta d’Iscrizioni, e nelle Let-tere ad Rupertumj e ’1 Gaffsndo nella Vitadel Peirestcbio.

(*) Anche il vecchio Dot/, cioè Anton -francefeo , volle impacciarsi a scriver diMusica, e ne diede suora due libri, stam-pati in Venezia in quarto , ai quali peròmanca di molto , che giungano alla per-fezione di quelli di Giambatista Doni , quisopra Ammemorato, lodato assai dal Reì-nefio nella prefazione alla sua Raccolta diantiche Iscrizioni , e dal Gaffendo nellaVita del gran Peirescbio . Nelle Note, eh’io tengo inedite , di Pier della Valle ilViaggiatore, al Discorso di un certo Gior-gio Mazzaferro sopra la Mufìca antica emoderna , leggo un pieno elogio al meri-to di questo secondo Doni, dalle cui ope-re in tal materia, parte stampate, e parteda stamparfi in breve , dove-,sì attendere,che a questa facoltà si desse 1’ ultimo com-pimento , per aver lui congiunta a granbontà, e integrità di costumi, profondissimaerudizione, con esatta notizia della linguaGreca, e delle Mattematìcbe , e della Teo-rica museale , e della Poesta, e della Isto-ria, e di ogni altra facoltà , che a ciò possagiovare ; con /’ ajuto e commodìtà , che haavuto di poter avere , e vedere molti beilibri reconditi , e non pubblicati alle stam-pe, massimamente di autori antichi Grecie nella Vaticana , e in molte altre librerìefamose j seguitando il suo panegirista a di-re, che 1 ’ importantiffvnia.ristaurazìone dellaMustca oggi giorno da altri, che da un suopari, in cui tante abilità concorrono, diffi-cilmente fi sarebbe potuta sperare : le qualiespressioni dovranno vie più animare ilbenemerito Signor Gori alla pubblicazionedelti scritti, che ne promette, di questodottissimo Fiorentino.

G SS