La Teologia* 44?
(1) Tre Testimóni Fedeli, del Muzio Giustinopolitano, Basilio,Cipriano, e Ireneo. In Pesaro per Bartolomeo Cesano conprivilegio di N. S. Papa Giulio III. e dell’ EccellentissimoSignor Duca d’Urbino 1555 - in 8 .
(a) - - - Risposta a una lettera di M. Francesco Letti , scrittaali’ Illustrissimo Signor Marchese di Pescara . In Pesaro( per Bartolomeo Cesano con approvazione del molto Reve-rendo Monsignor Vescovo Coflacciaro , e del Reverendo Pa-dre Agapito Fino Inquistore del Ducato d’Urbino ) 1558 . in 8 .
(1) Il Muzio in questo libro , sta luistesti caro a Vittoria Farnese Duchessa diUrbino , scopre ancor egli non pochefraudi d ’Erafmo contra, i santi Ireneo ,
Note di Apo
detto Ronzio nel 1594. in quarto : di cheil Tosi vien ringraziato dal Panigarolanelle sue Lettere■ pag.98. dove anche af-ferma, che in Francia avea ritrovato que-sto suo libro già traslatato in Latino, inTedesco, e in Francese, e che questa ul-tima. traduzione era il libroche colàfosse pisi in uso. Egli essendo-gran Teo-logo , e gran Predicatore, in altra sualettera pag. 189. loda P unire instemeque-sti due studj , Teologia e Predicazione ,dicendo, che l'una gl’insegnò a far piùsicure le prediche, e V altra lo istradò a farpiù chiare le lezioni -
00 E fra l’altre vi condanna in piùluoghi la parafrasi latina dei Salmi, fat-ta da Marcantonio Flaminio (pag.$6. 2.),.detto da lui , uomo più istrutto delle lette-re de' gentili , che di quelle de ’ cristiani ,fi come colui , che in quelle fu studiosissi-mo de ’ migliori scrittori antichi , e in que-ste de'peggiori moderni.
(b) Il Betti , dopo esser fuggito da Ro-ma sua patria, benché Monsignore ne ab-bia diversamente pensato , e in contrariodeciso , passò in paesi eretici , e infetticon la sua adultera al fianco, e di colàscrisse, e divulgò una sua lettera al Mar-chese di Pescara , non solo per renderviconto della sua fuga, ma per sedurre al-tri col suo esempio a partirsi dalla dot-trina , e obbedienza della Santa ChiesaRomana. Il Muzio, trovandosi allora nel-la Ducal Corte di Urbino , ricevè in Pe-
e Cipriano : e il libro contiene altre co-se particolari (a).
(2) Sta pure in primo luogo del li-bro IV. delle Cattoliche ( b ).
stoio Zeno.
faro dal Conte Giansrancesco Landrianouna copia della lettera Bettina, e dal suocattolico zelo fu subito mosso a darle lasuddetta Risposta, e a riconvenire >'apo-stata col mostrargli , che egli non sola-mente si era partito da Italia, ma da séstesso , e dalla sana , e vera credenza .Ma, perché quanto gli eretici son mali-ziosi nel ricoprire i proprj errori, tantofono ostinati nel sostenerli ; il Betti nontardò molto a dar fuori contra il Muziouna lunga infilzatura di bestemmie , e dimaledicenze, intitolandola:
* Risposta di M. Girolamo Muzio Ju-stinopolitano ad una lettera di FrancescoBetti Romano, scritta allo Illustrissimo &Eccellentissimo Signor Marchese di Pesca-va , co’testimoni delle divine Scritture ,de’più antichi e più dotti Padri, de’Con-cilj , e ancora dei Decreti de’ RomaniPontefici , chiarissimamente confutata .in 16. senza luogo, anno , e Stampatore ,ma probabilmente in Ginevra , 0 negliSvizzeri .
Un gravissimo sbaglio mi è occorso diosservare nel tomo III. del per altro esat-tissimo Catalogo della Biblioteca Regia diParigi , ove al numero LXXXIX. si regi-stra la Risposta del Muzio a FrancescoBetti, confutata dal Betti; e quindi nel ssIndice degli autori eretici sta il nome delMUZIO a caratteri maiuscoli, e vi si ta-ce quello del Beiti : quasiché il libro fos-se dannato per la risposta del Muzio , eK k k 2. noa