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Tomo secondo.
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446 Biblioteca della Eloquenza, Italiana .

risposia, a quello del Vergerlo' contra Mon-signor Nuncio della Casa , a lui accen-nata nelle Cattoliche■ pag. 16.

La ribalda ignoranza e sfacciata im-pietri del Vcrgerio giunsero a tal segno,che il Muzio , suo concittadino e stret-to amico , provocato per zelo della Fe-de , come dice in più luoghi , e nellaRisposta a F'roteo , si molte a sconfig-gerlo con questo libro y ai'quale bisognaaggiungere il primo delle Cattoliche : eil Nuncio di Venezia Monsignor dellaCasa , da lui pure indegnamente lace-rato per aver fatto Puficio suo, privan-dolo del Vescovado , che poi negavaesser vero , ma di averlo egli da sèspontaneamente lasciato , passò a sver-gognarlo con V Apologia latina , fa qua-le per non trovarsi' stampata , il granBibliotecario Magliaècchi ,. mandò alMenagio , perche la stampasse , comefece nel tomo II. dell’ Antibaillet . AIMagliahechi già morto , ma celebrati fi-sime dapertutto , è ora una gran sem-plicità ,. per non. dir altro , il voler de-cisivamente preporre persona oscura , eignota suor di sua patria , senza sapersiil perché, come ciò non fosse per qual-che atto di gratitudine dopo aver senzagraziainutilmente, e di nascosto espi-lati i suoi zibaldoni , fingendo poi dinon avergli veduti : Il Casa in questasua Apologia così scrive del Muzio, ca-lunniato dai Vcrgerio, ma senza rispon-dere alle Verger!ane: [ pag. 377; 378..ediz. I, ] De Mutio affirmarc tibi pos-simi , non tibi illum honorem , cum dete scripstt, babuifje , sed patrie vefira.Ejus igitur libri in luce atque in oculishomtnum funt, laudantur a doSlis , emun-tur a bonis , & quidem caro . Tui abopificibus , sellulariisque leguntur , ve-neunt vih , quamquam illeElas tu ple-bem ,. quo vendibiliores eosfacias, etiamfàcetiis — .. Mutiam Italia Principes do-mi-sua jamdiu in magno honore habent ,bernese- nutriunt , sipcndìum dant . Il

Gretsero , che su nel suo genere un al-tro Muzio per la Fede , scoperse unaimpostura , degna del Vcrgerio , in avertradotta, la prefazione di Luterò alla let-tera di San Paolo a’Romani , e poi sot-to il nome autorevole e venerabile delCardinal Federigo Fregoso Arcivescovodi Salerno , piamente già morto , inaverla sparsa per 1 ’ Italia volgarmentestampata insieme con altra opera, colmadi eresie Luterane, de fide , justificatio-ne& operibus . Quando poi vide la suaimpostura dannata coì nome del Frego-so, ma senza quello di Cardinale, pen-sandosi follemente di vincere ad ognimodo , tornò a spargere , che al veroautore si fosse levato il titolo di Cardi-nale , per non vederlo confessore dellaeresia Luterana . Questi è il buon Ver-gerlo , tefiis fumma sycopbantiie , a secommijsa,: dice il Gretsero nel suo lib.I I.de Jure ac modo prohìbendi lìbros cap.V.pag. 280. il Reuter,, che sentiremo averpubblicati gli scritti del Dudizio , mi-nacciava di fare il simile di quegli diquest’ altro indegno r e di; qui si vedeil suo giudicio ,. e buon: gusto ,- quandosino il Setti ebbe a sdegno di. vedersimesso dal Muzio a fascio col Vcrgerio, ilquale generalmente fu screditato a talsegno , ancora pressò gli altri apostatied eretici , che Uberto Langueto , unodi essi, nelle sue Lettere segrete, ad Au-gusto Elettor di Sassonia libro IL.Par.II.Epist. x. pag. 31. dr‘a in Vittembergaagli xi. Dicembre 15 59. di lui feriste intal guisa : nudiufiertius-accepi ex Auflrìalibrimi plenum incptìarum , quem Verge -rìus recens edidit lingua Italica adver-sus Catalogum pontificicrrum condcmnatio-num . Eum librum infirripfit Maximilia -no , & inprafatione d’eit ,. se plures ta -les libros antea ad eum mififfe , invehi-turque acerbissime in pontificio!, qua: resdicitur magna invidia onerare Maximi-lianum apud parcntem ( FerdinandumImperatorem. )