474 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
pag. ;8. (edizione Rom.) „ Voi CO- pag.72. (ediz. Rom.) „Degnoèl’AgrieI-'
„ LATE il tafano, e tranghiottite il cam- „ lo eh’è ucciso di prendere VIRTÙ' DI
,, mello. (ediz. Fiorent.) Voi LASCI A- „ UMILTÀ 1 , esapienzia. „ - ( ediz.F/or.)TE il tafano , e tranghiottite il cammello — Degno è P Agnello eh' è ucciso di pendereIl Santo (co/. 23.): Linquentes culicem , VIRTÙ 1 , DIVINITÀ’, esapienzia — Iìte-cxmelum glutientes (Mattò. 23. 24.). sto latino (col. 42.) : Dìgnusest Agnus , qui
pag. 47. (ediz .Romana') „ Guai a voi occisus ejì, accìpere VIRTUTEM, DIVINI-ipocriti, che cerchiate il mare eia ter- TATEM, &Japientiam (Apoc.%. 12.).
„ ra per far un PROSELITO-, E POI CH’ pag. 74. (ediz. Rom.') „ il quarto, che
„ EGLI E 1 FATTO; il fate figliuolo dell’ ,, alcuna volta lo RIPRENDE delle sue„ Inferno ec. “ -- (edizione Fiorentina ) „ vie ingiuste, quando dice, onde vie-
Guai a voi ipocriti , che cerchiate il mare e „ ni? " — (ediz. Fiorent.) il quarto , chela terra per CONVERTIRE UN’ UOMO , alcunavolta GLI VIETA DI POTERETEN-E CONVERTITO CHE L’ AVETE , il fate TARE. DICO, CHE ALCUNA VOLTAfigliuolo dell' Inferno ec. (La voce PRO- LO RIPRENDE delle sue vie ingiuste, quan-SELITO manca nella C rujca , e lo Stam- do dice onde vieni? — Il Santo (co/.43.) :patere Romano ha voluto in questo , e in & aliquando (Deus) eum (diabolum) NEqualche altro luogo farla da interprete, e TENTARE AUDEAT , PROHIBET . In-da accademico.) juflas enim vias ejus redarguì t , sic ut jam.
pag.54. (edizione Rom.') ,,PEROCCHÉ' ditìumefl, Unde venis?
„ operazioni si fanno in questa vita senza pag. 89.90. (edi z. Rom.) „ Onde peroc-,, alcuna macula di peccato . “ -- ( ediz. „ che i Discepoli aveano ancora i loro
Fiorentina) POCHE operazioni fi fanno in „ cuori infermi , e deboli nella conside-
quefîa vita senza alcuna macula di pecca- ,, razione di si eccellente misterio, COMEto. —Il Santo (co/. 32.): SED QUID EST, ,, PER divina dispensazione da nutricareQUOD in hac vita fine quavìs tenuissimi conr „ ec. “ — (ediz. Fiorentina') Onde peroc-tagii inquinatione peragatur? ,, chef i Discepoli .aveano ancora i loro cuo-
pag. 60. (ediz .Romana') „ Ella (la setti- ri infermi , e deboli nella considerazione di.„ mina) T’OSSERVERÀ’il capo , e tu sì eccellente misterio , COME ERA QUELLO
„ (al Serpente ) il suo calcagno . " — DELLA RISURREZIONE , PERTANTO
(ediz .Fiorent.) Ella FI SCHIACCERÀ 1 // ERANO per divina dispensazione da nutri-eapo , e tu METTERAI AGGUATI al cal- care ec.
cagno suo (Gen.3.15.) Dalla varia lezio- pag. 109. (ediz. Roman. ) „ conosca per-ire del sacro testo nasce la varietà in que- „ tanto la sua debilità , CONSOLANDO-cto luogo , ore però si poteva seguire 1’ „ SI più forte nella speranza dell’ ajuto
antica versione , che è conforme a quella „ di Dio . " -- ( ediz. Fiorent. ) conoscadella Vulgata .) pertanto la sua debilità , CONSOLANDOSI
pag.62. (ediz. Rom.') ,, E per questa fu piò forte nella speranza dell' ajutorio di.„ comandato a Moisè , che la coda dell’ Dio. — Il Santo (co/. Ò4.) : imbecillitatis,, OSTIA LE (questo LE a chi si riferisce?) Jua debilitate cognita , in fpe divini adjutouì„ suste offerta in siili’ altare. “ -- (ediz. robustius CONSOLIDE.TUR.
Fiorent.) E per questo fu comandato a Moi- pag. tip. (ediz. Rom.) „ se le nostresè, che la coda dell’ ANIMALE fujfe offerta ,, operazioni non potessero esser nominatein su P altare. — (co/. 38.) caudam hofìiie , ,, nostro COMPRI MENTO ec. " — (ediz.
legge il testo latino; ma dal vecchio voi- Fiorent. ) se le nostre operazioni non potessi-garizzamento non avea libertà di allori- noejser nominate nostroCOVRlMENTOec.—sanarsi, chi modernamebte l’ha ristampa- Il Santo (co/. 70.) : Si enim apud Deumto, nè ci era necessità dì mutarlo. nos opera nostra quasi vestimenta non TEGE-
pag. 6;. (edizione Rom. ) ,, Alcuna voi- RENT ec.
„ ta dico, che DINANZI le cose ch’anno Tutte le sopradette varietà , alterazio-,, a venire dai sito del corpo. " — (ediz. ni, e mancanze mi è avvenuto , come giàFiorent.) Alcuna volta dico, che D1NUN- dissi , di osservare nei soli due primi libriZIA lecofe, che hanno a venire , dal fitto del dei volgarizzamento di questa grand’ope-c.orpo . — Il Santo (co/.38.) : Apofitìone ta, secondo l’impressione Romana . Altre ,corporis futura DENUNTIAT . che nei medesimi sono corse, avrei potuto..