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3 (1840) Tragedie, drammi e cantate / di Vincenzo Monti
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PARTE SECONTlA

Tes.

A noi la Parca, ah no! Vive l’esempioDi tue virtudi: eternaDel beneficio tuo ne’ nostri cuoriLa memoria vivrà : vivo tu stessoSei nel mio petto, il sento,

E sospendi pietoso il mio tormento.

Sì, tu respiri ancoraIn questo seno, o caro,

E da vii pianto amaroDifendi il mio dolor.

De’ miei trionfi in mezzoM’abbandonasti, oh dio!

Ma il tuo bel nome al mioVerrà compagno ognor.

Non più lagrime adunqueSu i sacri avanzi dell’ eroe che feceD’immortai vita acquisto. Alla grand’ ombraMonumento s’innalzi,

Che alle più tarde età la nostra esprimaRiconoscenza .

SCENA VII

ETRA, ESULI DI TREZENE , E DETTI.

Vieni,

Madre, ed abbraccia il figlio tuo. Venite,

Cari Trezeni} e ciò clic parlo, udite.

Quanto costi ad Atene

Tornarvi in libertà, vel dice il sangue

Che in questo giorno a rivi

Fu versato per voi 5 vel dice il lutto

Di mille spose orbate

De’mariti, e quest’urna, in cui sepolto

Per la salute di noi tutti è il fiore

De’valorosi, e di Teseo l’amore.

Voi memoria serbate