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3 (1840) Tragedie, drammi e cantate / di Vincenzo Monti
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NOTA

Si dovevano virgolare i non pochi versi di puro recitativo che persolo rispetto ai fastidj del pubblico, da molto tempo mal avvezzato,si è stimato bene di omettere nella musica. Ma se questo straziodella poesia giova a chi ascolta e segue col libretto alla mano ilcantante, reca per altra parte disgusto a chi leggendo fuor diteatro cerca il diletto del cuore, che per lo più non può trarsi chedai recitativi, perchè nei soli recitativi sta lo sviluppo delle passioni.Altronde perchè volere che il lettore straniero in vedendo questebarbare mutilazioni tocchi con mano leccesso della nostra musicaledepravazione? Perchè fargli sapere che glitaliani andando alloperaseco non portano che gli orecchi?