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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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iutilolato con greco vocabolo Musogonia, e tutto spi-rante greca fragranza, cui aveva incominciato a stam-pare in Roma con qualche diversità nelle parti e neltutto. In quell’ anno medesimo poi essendosi trasferitoa Bologna, pubblicò il primo canto del Prometeo , poe-ma in versi sciolti, con una prefazione, nella qualesviluppò tutta la favola di questo famoso Titano, eprotestossi che nel tessere il suo lavoro aveva princi-palmente in mira di promovere l’amore de’ Latini ede’ Greci, da cui era molto tempo che i nostri eransidiscostati con detrimento sommo della bella poesia. *E veramente il Monti era entrato così addentro nellapiù riposta mitologia di quegli antichi popoli, clic inque’ versi ne’ quali gli piacque prendere da essa argo-mento, ne fece un tal uso, che la moderna sapienzavestita di que’ simboli apparve più bella e più spiritosa.

Nel 1799 gli convenne abbandonare Milano , ovetrovavasi da circa due anni, c ripararsi al di là delleAlpi . Quivi errando nelle campagne della Savoia , odaccolto in Parigi dall’ amicizia d’illustri personaggi,provò di quanto sollievo riescano veramente le letterea ehi è caduto nel fondo della sventura. E fu alloraeli’ egli ridusse a compimento ** la sua terza tragedia,

* Dopo la morte dcìP autore furono pubblicati altri due canti delPrometeo , ritrovati fra’suoi manoscritti. Verso l’anno 1826 egli pensavadi ridurlo ad un canto solo, che avrebbe avuto per titolo I vaticinii diPrometeo ^ e già ne aveva riformata la protasi.

** La tragedia di C. Gracco era stata ideata dal Monti in Roma subitodopo l 'Aristodemo c il Galeotto Manfredi e pare anzi che ne avessescritto qualche tratto, per quello ch’egli ne dice nelle sue lettere alTorti di Bcvagna del giorno 3 o di maggio 17SS, del 3 di agosto del me-desimo anno, e finalmente del 17 di gennaio del 1789. Nell’ultima pro-ponevasi di farla rappresentare nell’anno seguente. Non la compiè peròveramente che nel tempo del suo soggiorno in Francia ; c può vedersiquello di’ egli ne scrive da Parigi nelle lettere recentemente pubblicatenell occasione delle nozze Negroni Simonetta in un elegante opuscolo