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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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Or che Flora, fuggito il verno avaro .... Pag. ì 3Al marchese Arnaldo degli Arnaldi.

Padre Quirino, io so che a Maro e a Fiacco ...» 307

Sonetto codato scritto in Roma l’anno 1788.

Passa il terz’ anno , Amor , eh’ io mi lamento ... « 14Piangean le Muse sull’avel che spento. » 11

In morte di Camillo Zampieri .

Piombò quell’alma all’infernal riviera.« 16

Sulla morte di Giuda . Son. II.

Più la contemplo, più vaneggio in quella . 25

Per un dipinto del sig. Filippo Agricola , rappresentante laFiglia dell’Autore.

Poiché d’Orizia il rapitor col velo. » g

Il ratto (/' Orizia.

Poiché ripresa avea l’alma digiuna.« 16

Sulla morte di Giuda . Son. III.

Prendi il mio crine, c non temer sventura . ...» 20

Per l’attentato della macchina infernale cantra la vita diNapoleone Buonaparte.

Quando scendeva nelle valli inferno.« G

Discesa di Cristo all’Inferno.

Questa che muta or vedi a te davaute.

A monsignor Ferdinando Spinelli, governatore di Roma .

Questo è il temuto Tabernacol santo. » 5

Quc’tuoi biondi capei, Ninfa diletta. » 3 o 5

Sopra i capelli.

Qui presso all’ara desolate insieme. v ig

Per Monaca .

Sciolta l’alma gentil dal terreo manto.» 18

In morte di Teresa Venier. Son. II.

. . » 1 o

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Sdegno, possente iddio delle tremende .Se il mio prode Ghiron mi giura il vero