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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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SONETTI

Pcv un dipinto del celebre sig. Filippo Agricolarappresentante la Figlia dell’Autore.

Più la contemplo, più vaneggio in quellaMirabil tela: e il cor, che ne sospira,

Sì nell’ obbictto elei suo amor delira,Che gli amplessi n 1 aspetta e la favella.

Ond’ io già corro ad abbracciarla. Ed ellaLabbro non move, ma lo sguardo giraVer me sì lieto, che mi dice: Or mira,Diletto genitor, quanto soli bella.

Figlia, io rispondo, d’ un gentil serenoRidon tue forme ^ e questa imago è divaSì che ogni tela al paragon vicn meno.

Ma un’ imago di te vegg’ io più viva,

E la veggo sol io \ quella che in senoAl tuo tenero padre Amor scolpiva.

Per S. Luigi Gonzaga .

Vile umana grandezza, a che mi tenti?

A che uno scettro, a che mi mostri un trono ?E m’inviti a salirlo, e mi rammentiL’inclito sangue di che nato io sono ?

Misero onor de’ miseri Potenti,

Tu fai gran rombo, ma non sei che un suono.D’ odii cinta e d’ affanni e tradimenti,

Vile umana grandezza, io t’abbandono.

Così disse il Gonzaga ^ e in manto abbietto,Corse in braccio a Gesù , vinse la guerraChe il mondan fasto gli movea nel petto.

Oh forte! oh saggio! che di santo zeloFervido il cor si fé’ pusillo in terraPer farsi grande c glorioso in cielo.