3:2
CANZONETTE, ANACREONTICHE
POEMETTO ANACREONTICO
( 079 )
Un industre achco pittoreA ragion dipinse AmoreNon già inerme fanciullctlo ,Pauroso semplicetto }
Ma coll’ ale, e coll’ incarcoDi turcasso, strali cd arco,
Armi acute rilucenti,
Armi tutte onnipossenti,
E ministre di trofeiSopra gli uomini c gli Dei.
Quindi ei vago e sitibondo
Di dar cruccio a tutto il mondo,Cieco Dio di voglie instabili,Batte i vanni infaticabili,
E epa e là saetta e pungeQuanti cor per via raggiunge;
Ed allor che il pensi menoEi t’arriva, e t’ apre il seno.
Ma non serba quel tirannoLa misura in far del danno.Prima sparge l’infedeleSulle piaghe un po’ di mele ;
Poi dà mano ad un vasettoPien di tosco maledetto,
Che per nostra disventuraPorta appeso alla cintura,
E lo stilla notte e dì