7a CANZONETTE, anacreontiche
È questa 1’ unicaVirtù che deiDa tutti apprendere,Fuorché da lei.
Ma che? tu torbidoMi volgi il ciglio ?
Forse dispiacquetiIl mio consiglio ?
Perchè arretrandotiSdegnoso in facciaTenti disciogliertiDalle mie braccia ?
Guarda che indocileFanciul stizzoso !
Che ingratitudine !
Che cuor ritroso !
Ecco : mirateloCom’ egli appresePer tempo ad essereCrudo e scortese.
Or ben : dimenatiQuanto pur sai,
Che indarno, credilo,Scappar vorrai.
Non più bellissimo,
Non più vezzoso }
Ma ingrato , indocile,Fanciul stizzoso.
E ancor fuggirteneDa me tu brami?
E vispo e queruloLa Madre chiami ?