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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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i o6 canzonette , anacreontiche

Va serpeggiando, e splendeDavanti al Sol cadente,

O su la faccia pendeDella Luna sorgente.

Ardon dolci c tranquilleLe cerulee pupille.

Oli pupille beate !

Stollo è ben chi vi mira,

E d’amor non sospira.Benché brune non siate,

Fra mille brune c milleChi v’ eguaglia, o pupille ’Dal color non dipendeDegli occhi la bellezza,

Ma sol dalla dolcezzaChe da lor piove c scende.

I lor fasti e le glorieSon dei cuor le vittorie,

Ed è il color miglioreQuel che più parla al core.Quante pupille bininePassano disprezzateSenza palme c fortune,Perchè mute, insensateNon san piegarsi in giro,

Nè destare un sospiro !

Ma voi, pupille amabili,Pupille incomparabili,

Se uno sguardo volgete ,

Già il cor rapito avete.

Un trionfo non tardoNon vi costa che un guardo,O cerulee tranquilleVincitrici pupille.

E son puri, innocentiQuesti sguardi possenti,