CANZONI, ODI, EC.
Fra l’armi c le stragiT’invoca il guerriero;Di gloria il sentieroTu schiudi al valor.
E mentre il tuo focoAi rischi n’invoglia,
La Morte si spogliaDi tema e d’orror.
M’ inganno? o già pioveLa luce del Nume?Versate le spume,Gridate: Evoè.
Gridate . . . Ma il DioCh’or gli occhi ne bea,Dell’ arsa CadméaLa prole non è.
Portollo una MadrePiù cara nel seno;
Un Giove terrenoSuo figlio il chiamò.
Di Marte l’alloroDal crine gli pende,
E il serto l’attende,
Che Carlo portò.
Non agita il tirsoLa giovine destra;
Ma spada maestra,
Che vincer già sa.
E fulmin di guerraTra belliche squadre,Rivale al gran PadreUn giorno sarà.
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