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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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CANZONETTE , ANACREONTICHE

E di quattro intatte RoseAd un cespo s 1 avvicina :

Tre che aperte in su la spina,Ma guardate e mezzo ascoseRiempiali quel chiuso rezzoIT un divino c dolce olezzo !

E la quarta il liel tesoroDi sue foglie amorosetteAll’ aperto ancor non mette.

Ma la prima in suo decoroDir parca: Nessun m’ adocchi;Ch’io son d’altri, c non mi tocch

Allor dissi : Ingiusto cielo !

Perchè tarda il suo desire ?

Perchè farla , oh Dio ! languire ?

E si vaga in su lo steloRisplendea, che in’ era avvisoFosse nata in paradiso.

Uno sguardo che dicea,

Non temer, le porse Amore,E baciolla. In bel rossoreA epici bacio io la vedeaInfiammarsi, e poi modestaInchinar la rosea testa.

Lieto intanto il Dio gentileCon un dardo aperse il foltoDelle spine, ond’ era involtoDel cespuglio il verde aprile ;E la man tra fronda e frondaRatto stese alla seconda.