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CANZONETTE , ANACREONTICHE
Quel diritto Iddio severo,
Che suo trono sempre poseSol nell’ alme generose :
Quell’ Iddio clic, lieto o neroVolga il tempo, non cancellaMai decreto, e Onor s’appella,
Ed Amor, che tolto aveaA compirne il giuramento,
Alla sua bell’ opra intentoDegli stolti in sè ridea 5Degli stolti, a cui segreteS011 le vie delle sue mete.
Ma segrete a te non furo,
Genio Insubre, di leggiadreNobil alme antico padre,
Che presente all’alto giuroSuonar fésti i voti ardentiDel tuo petto in questi accenti:
Delle Grazie e di MinervaDolce studio e caro orgoglio,Di bel ramo bel germoglio,Salve} e sempre arrida e servaAlla tua beltà pudicaLa stagion de’ fiori amica.
Sia perenne in su lo steloIl fiorir delle tue foglie:
La virtù che in te s’ accoglie,Mai non stringa acuto gelo,
E del cielo ingiuste l’ireMai non faccia il tuo languire.