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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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canzonette , anacreontiche

Misera ! all’ alto giuro

La man stendea tremante}

Gilè doloroso e scuro

Vedea spiegarsi 1’ avvenire innante.

Ma prese Amor consiglio

Da fermo senno, e disbendossi il ciglio.

Indi scelto un quadrelloDi fulgid’oro, al pettoDi prò Garzon, clic belloHa del pari il sentir che l’intelletto,Vibrò di forza. In cantoÀllor si volse delle Grazie il pianto.

Salve, il canto dicea,

Salve, Gai’zon beato.

La divina Aretea 4 7

Resse il dardo d’Amor che t’ha piagato

Ed Aretea fu quella

Clic al tuo bacio educò l’aurea Donzcll

Severa Dea, che godiNe’ tuoi santi delubriIn amorosi nodi

Stringere il cor delle fanciulle insubri,

E cinte il crin di rose

Condurle all’ ara avventurate spose}

Odi il plauso che suonaA te di laude in rivaDel tuo diletto Olona.

Salve, cara alle madri inclita Diva}Salve, prima salute,

Prima ai figli ricchezza, alma Virtute.