AL CITTADINO
VICE-PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Y. MONTI
Il satirico stoico, il poeta della virtù non debbesiconsecrarlo che all’uomo virtuoso, all’uomo che il possaleggere senza sospetto, senza timore di riconoscersi nellapittura del vizio che si percuote. E nuli’altro essendo ri-gorosamente la satira che un’ appendice alla legge perquei morali difetti che la legge medesima non circonscri-ve, nuli’altro che un supplemento all’umana giustizia perquelle colpe che invola tutto giorno alla pena o la maliziao la prepotenza o la seduzione o l’intrigo, vuoisi conclu-dere, che un fermo incontaminato satirico è il miglior coo-peratore ed amico di ogni accorto capitano di popoli, il mi-nistro, a dir breve, della polizia morale in ajuto della virtù.Un volume adunque di gravissime satire, siccome quelledi Persio , a niuno s’intitola con più convenienza, quantoad integro e fdosofo Magistrato, nella cui bocca udimmo