APPENDICE ALLE POESIE VARIE
Vedrai dal tuo favor deste e commosseSu le carte cader pronte le rime,
Che de’ vivi tuoi rai vestite e piene,
Oltre i pallidi andran gorghi di LeteA sfidar dell’ohbli'o 1’ ombra e la notte.Faran d’Arcadia le foreste armonicheEco allora al mio canto, e riverentiI lauri curveran le argute cime,
Desiosi d’ aver tronchi e corteccieDel chiaro nome d’Elissena impresse.Crescete, o sacre piante: io d’ aurea frecciaLieto già corro ad aguzzar la punta,
Onde fregiarvi del bramato nome,
Nome splendor dell’ eridanie rive,
Nome sempre a me caro, in cui la primaParte miglior dell’ estro mio s’ asconde.
Tu non sprezzarmi intanto, o ninfa, o dea,Per supremo favor del biondo ApolloGli Arcadi boschi a rabbellir serbata.
Io pastorei delle parrasie selveTutto mi sacro a te: guardami} oscuroNon è 1’ allór che mi circonda il crine,
Ed ignota pei sacri antri di Pindo Io non soglio portai* la cetra al fianco.