Buch 
4 (1840) Iliade di Omero / traduzione di Vincenzo Monti
Seite
89
JPEG-Download
 

L1DR0 IV

«9

/| 21 - { 5 o

Gli altri aspettando, e separati? A voiEntrar convicnsi nella mischia i primi,

Perchè primi io vi chiamo anche ai conviti,Chai primati imbandiscono gli Achei.

Ivi il saune saporar vi giovaDelle carni aiTOstite , e a piena golaDi soave lico cioncar le tazze.

Or vi giova esser gli ultimi, e vi foraGrato il veder ben dieci squadre acheeInnanzi a voi scagliarsi entro il conflitto.

Lo guatò bieco Ulisse , e gli rispose :

Qual detto , Atride , ti fuggì di bocca ?

E come ardisci di chiamarne in guerraNeghittosi? Allorché conira i TrojaniDaran principio al rio marte gli Achei,

Vedrai, se il brami e te ne cal, vedraiNelle dardanie file antesignaneDi Telemaco il padre. Or cianci al vento.

Veduto il cruccio delleroe, sorriseLAtride, e dolce ripigliò : DivinoDi Laerte figliuol, sagace. Ulisse ,

sgridarti voglio, comandarti

Fuor di stagione^ chio ben so che in petto

Volgi pensieri generosi, e senti

Ciò chio pur sento. Or vanne, e pugna} e sora

Dal labbro mi fuggì cosa mal detta,

Ripareremla in altro tempo. IntantoNe disperdano i numi ogni ricordo.

Ciò detto, gli abbandona, e ad altri ci passa}E ritto in piedi sul lucente cocchio11 magnanimo figlio di Tidéo ,

Diomede , ritrova. Al fianco ha Stèndo,

Prole di Capanéo. Si volse il sireAgamennone a Diomede , e rattoCon questi accenti rampognollo: Ahi! figlioDel bellicoso cavalier Tidéo,

Di che paventi ? Perchè guardi intornoLe scampe della pugna? Ah! non soleaCosì Tidéo tremar } ma precorrendoDassai gli amici, conemici ei primo