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4 (1840) Iliade di Omero / traduzione di Vincenzo Monti
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LIBRO DEC1MOQUINTO

ARGOMENTO

Giove si risvegli.». Egli vede i Greci che , ajutali da Nettunno, mettono in rotta i Tro*jatii. Garrisce la consorte. Parole della Dea nel consesso dei Numi. Iride è mandata daGiove a richiamare Nettunno dalla battaglia. Apollo, per volere del padre, scende a ravvi-vare le forzo di Ettore . Lo stesso Iddio precede leroe nel combattimento, e rovescia gliavanzi de! muro. Terribile pugna innanzi alle navi. Ajarc colla sua lancia tiene lontani Et-tore od i Trojani , che sono sul punto di mettere il fuoco nelle navi medesime.

Ma poiché il vallo superavo e il fossoCon molta di lor strage, i fuggitivi,

Nel viso smorti di terror, fermarsiAi vóti cocchi} e Giove in quel momentoSull Ida risvegliossi accanto a Giuno.

Surse, stette, e gli Achei vide e i Trojani,Questi incalzati, e quei coll aste a tergoIncalzanti, e tra loro il re Nettunno.

Vide altrove prostrato Ettore , e intornoStargli i compagni addolorati, ed essoDel sentimento uscito, e dall aneloPetto a gran pena traendo il respiro,

Nero sangue sboccar^ chè non 1 aveaCerto il più fiacco degli Achei percosso.Pietà sentinne nel vederlo il padreDemortali e denumi, e con obliquoTerribil occhio guatò Giulio, e disse:Scaltra malvagia, la sottil tua frodeDalla pugna cessar fe il divo Ettorre,

E i Trojani fuggir. Non so perchio