Involveró lui stesso} e tale un monteDi gliiaja immenso e di pattume intornoGli verserò, gli ammasserò, che l 1 ossaGli Achei raccorne non potran: cotantaLa belletta sarà che lo nasconda.
Fia questo il suo sepolcro} onde non v’abbiaMesticr di fossa nell’ esequie sue.
Disse: ed alto insorgendo e d’atre spumeRibollendo e di sangue e corpi estinti,
Con tempesta piombò sopra il Pelidc.
E già la sollevata onda vermigliaOccupava l’eroe} quando, temendoChe vorticoso noi rapisca il fiume,
Diè Giuno un alto grido, ed a Vulcano :Sorgi, disse, mio figlio} a fe si spettaPugnar col Xanto: non tardar} risvegliaLe tremende tile fiamme. Io di PonenteE di Noto a destar dalla marinaVo le gravi procelle} onde 1’ incendioPer lor cresciuto i corpi involva e l’armeDe’Trojani, e le bruci. E tu del XantoLungo il margo le piante incenerisci}
Fa che avvampi egli stesso} e non lasciartiNè per minacce nè per dolci preghiSvolger dall’opra, nè allentar la forza,
S’io non ten porga con un grido il segno.Frena allora gl’ incendj, e ti ritira.
Ciò detto appena, un vasto foco acceseVulcano , e lo scagliò. Si sparse quelloPrima pel campo, e i tanti, di che pienoIl Pelide 1’ avea, morti combusse.
Si dileguar le limpid’ acque, e tuttoSeccossi il pian, qual suole in un istanteD’autunnale aquilon sciugarsi al soffioL’ orto irrigato di recente, e in coreNe gode il suo cultor. Seccato il campo,
E combusti i cadaveri, si volse
Contro il fiume la vampa. Ardean stridendo
I salci c gli olmi e i tamarigi, ardea
II loto e l’alga cd il cipero in molta