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4 (1840) Iliade di Omero / traduzione di Vincenzo Monti
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Involveró lui stesso} e tale un monteDi gliiaja immenso e di pattume intornoGli verserò, gli ammasserò, che l 1 ossaGli Achei raccorne non potran: cotantaLa belletta sarà che lo nasconda.

Fia questo il suo sepolcro} onde non vabbiaMesticr di fossa nell esequie sue.

Disse: ed alto insorgendo e datre spumeRibollendo e di sangue e corpi estinti,

Con tempesta piombò sopra il Pelidc.

E già la sollevata onda vermigliaOccupava leroe} quando, temendoChe vorticoso noi rapisca il fiume,

Diè Giuno un alto grido, ed a Vulcano :Sorgi, disse, mio figlio} a fe si spettaPugnar col Xanto: non tardar} risvegliaLe tremende tile fiamme. Io di PonenteE di Noto a destar dalla marinaVo le gravi procelle} onde 1 incendioPer lor cresciuto i corpi involva e larmeDeTrojani, e le bruci. E tu del XantoLungo il margo le piante incenerisci}

Fa che avvampi egli stesso} e non lasciarti per minacce per dolci preghiSvolger dallopra, allentar la forza,

Sio non ten porga con un grido il segno.Frena allora gl incendj, e ti ritira.

Ciò detto appena, un vasto foco acceseVulcano , e lo scagliò. Si sparse quelloPrima pel campo, e i tanti, di che pienoIl Pelide 1 avea, morti combusse.

Si dileguar le limpid acque, e tuttoSeccossi il pian, qual suole in un istanteDautunnale aquilon sciugarsi al soffioL orto irrigato di recente, e in coreNe gode il suo cultor. Seccato il campo,

E combusti i cadaveri, si volse

Contro il fiume la vampa. Ardean stridendo

I salci c gli olmi e i tamarigi, ardea

II loto e lalga cd il cipero in molta