LETTERE
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conto , ed una copia sola del libro .che precorresse le al-tre, unicamente per contentare la mia impazienza. Nel qualcaso io la prego di farne la dilazione a S. E. la signoraPrincipessa Donna Gostanza Braschi in Cesena, ove citroveremo di soggiorno per tutto questo mese.
Mi piacerebbe ancora che, per comodo dei legatori, sifosse impresso un cartoncino all 1 uso di Francia . Ma chisa che ella non abbia già prevenuto questo mio deside-rio ? Vorrei che 6Ì compiacesse di appagar anche 1 ’ altro,che nutro, de’suoi comandi} onde potessi ancor io convincerla,che sono veramente con tutta la stima, e senza riserva, etc.
PS. Mi dimenticavo di dirle , che il p. AITÒ è padroneancor esso di ritenersi quanti esemplari vorrà del mio libro.
ALLO STESSO
v Cesena, 26 agosto 17S6.
La stampa dell’Aristodemo è così bella, così magnifica,che io non trovo espressioni per significargliene tutta lamia soddisfazione. Un errore per altro vi è corso, che fad’ uopo correggere , perchè trattasi d 1 un verso sbagliato ,ed è alla pag. 47 , lin. 5 , ove trovo Cittadini invece diConcittadini, come sta scritto nell’originale. Il termine nonpiace forse al p. AfFò, ma , nel luogo in cui ne fo uso,è indispensabile} e poi io cerco l’idea, non la parola. Un’al-tra piccola menda, ma che niente guasta, ho pure notatoalla pag. 72, lin. 12, ed è ambasciate invece d’ ambasciata.Del rimanente, se la tragedia fosse sì bella come la stampa,io ne morirei di piacere. Alle spedizioni, di cui l’ho pre-gata, ne aggiungerà un’ altra per Savioli. E giacché io nonmi movo di Cesena per tutto settembre, nè posso intantodispensarmi dal mandare subito al Papa la mia edizione,nò qui trovasi per 1’ altra parte persona capace di legarun libro con qualche eleganza, prego V. S. 111 . di compir