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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

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poi trovata, la edizione veramente sorprendente } clic, invitaa leggersi per forza , e non sappiamo se sia possibile farlapiù bella e grandiosa.

ALLO STESSO

(*) Per carità lasciate eh io ponga affatto da parte i!complimento. Se non mi permettete tutto intiero il titolodamico, io non potrò mai dirvi tutte le cose che voglio.Sebbene io veggo esser meglio non diine veruna, giacchénon sarà mai possibile che io vi ringrazi, quanto debbo,di tutto il bene che mi avete fatto, e della generosa ma-niera, con cui vi diportate meco. Siate ben persuaso, che1 amor proprio non mi offuscherà mai tanto non ve-dere che senza di voi la mia tragedia avrebbe avuto1 esito che Parma ha veduto, ottenuto il premio che aS. A. R. è piaciuto accordarmi. Queste cose son tuttevostre, ed io lo confesso con tanto piacere con quanto leho ricevute e sentite. *

Vi accludo la risposta a S. E. il signor Marchese Ma-nara. Nel presentargliela che farete, supplite voi alla de-bolezza delle mie espressioni, e siate linterprete de mieisentimenti. Il mio cuore era pieno quando gli ho scritto,che nulla ho detto sicuramente di quello che dovevo dire.Vi prego dunque d emendare questa mancanza.

In quanto al carme eucaristico, io desidero, e voglio benfarlo. Ma sentite un mio pensiero. Io non starò molto acompire la mia seconda tragedia. Se questo lavoro, checertamente sarà migliore dellAristodemo , lo facessi pre-cedere da una poesia di dedica, e tutta relativa alla pro-tezione che S. A. R. si è degnata e si degna accordareall italiana Melpomene , non vi parrebbe che la cosa po-tesse andar bene ?

(*) Questa lettera è senza data; ma, per le cose che in essa il Montiscrive, chiaro apparisce eh essa deve stare tra quella che precede, indata di Cesena, 4 ottobre 178!», e quella che segue di Roma , 12 del 1787.

( LEditore .)