LETTERE
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poi trovata, la edizione veramente sorprendente } clic, invitaa leggersi per forza , e non sappiamo se sia possibile farlapiù bella e grandiosa.
ALLO STESSO
(*) Per carità lasciate eh’ io ponga affatto da parte i!complimento. Se non mi permettete tutto intiero il titolod’amico, io non potrò mai dirvi tutte le cose che voglio.Sebbene io veggo esser meglio non dii’ne veruna, giacchénon sarà mai possibile che io vi ringrazi, quanto debbo,di tutto il bene che mi avete fatto, e della generosa ma-niera, con cui vi diportate meco. Siate ben persuaso, che1’ amor proprio non mi offuscherà mai tanto dà non ve-dere che senza di voi la mia tragedia nè avrebbe avuto1’ esito che Parma ha veduto, nò ottenuto il premio che aS. A. R. è piaciuto accordarmi. Queste cose son tuttevostre, ed io lo confesso con tanto piacere con quanto leho ricevute e sentite. *
Vi accludo la risposta a S. E. il signor Marchese Ma-nara. Nel presentargliela che farete, supplite voi alla de-bolezza delle mie espressioni, e siate l’interprete de’ mieisentimenti. Il mio cuore era sì pieno quando gli ho scritto,che nulla ho detto sicuramente di quello che dovevo dire.Vi prego dunque d’ emendare questa mancanza.
In quanto al carme eucaristico, io desidero, e voglio benfarlo. Ma sentite un mio pensiero. Io non starò molto acompire la mia seconda tragedia. Se questo lavoro, checertamente sarà migliore dell’Aristodemo , lo facessi pre-cedere da una poesia di dedica, e tutta relativa alla pro-tezione che S. A. R. si è degnata e si degna accordareall’ italiana Melpomene , non vi parrebbe che la cosa po-tesse andar bene ?