LETTERE
all’ ora prescritta, portando meco le stampe. Vi ho tro-vato Paradisi. Moscati, Verri, Caprara,, Lambertenghi, edaltri primi magistrati. (Breme ne era gi.à partito, chiamatoal suo Ministero per un Dispaccio di’ importanza venu-to da Monza , ove tuttora trovasi il Vice-Re.) Tutti sisono gettati con avidità su la vostra bella edizione, e tuttiad una voce hanno esclamato, che m.ai non si è vedutala più magnifica e perfetta cosa. Mejan stesso ed altriFrancesi hanno dovuto confessare, che questa sola stampabasta per collocarvi al di sopra di ogni rivale. Questa am-mirazione pel mio Bodoni mi ha apert o naturalmente l’a-dito a parlare del Pater noster, e ad annunziare che prestoavrete 1’ onore di presentarlo voi stesso ai nostri Sovrani.La speranza di avervi qui in breve , fa nascere 1’ altra diavervi per sempre} e per verità non ho mai veduto desi-derio universale così ben pronunciato. Ho cólto questaopportunità per far trasentire a Mejan , e a tutta la com-pagnia, i giusti vostri pensieri su questo punto \ e ognunoè altamente persuaso che S. A. non vi lascerà desiderarenulla di quanto può riguardare la vostra gloria ad untempo e il vostro interesse. Quindi tutti sono d’avviso,che Bodoni verrà accolto e colmato di beneficenze e dionori, se non quanto egli merita, quanto almeno è per-messo a Principe generoso e benevolo. Ma di ciò altra volta.
Ora mi preme il dirvi, che le copie meco portate sonostate tutte , poco più poco meno , danneggiate dentro ilbaule. Questo accidente mi tiene inquieto, non sapendocome porvi rimedio, se presto non arrivano gli altri esem-plari 5 per lo che pregovi di sollecitarne la spedizione al-meno d’ un centinaio.
Ho un carro di lettere sul tavolino, a cui debbo risposta.Addio dunque, mio caro amico, e mille saluti di cuore allasignora Ghitta.
PS. Ho fatto chiedere udienza al Vice-Re. Vi avviseròin seguito di ciò che potrà riguardarvi.