LETTERE
Gl
lo sono d’ indignazione. Nessuno al mondo mi avrebbesaputo giammai autore di quegli Sciolti, se a voi stesso,fin dal momento che da Roma ve li mandai, non fossepiaciuto di rivelarlo, e le mille volte a lutti ripeterlo. Esovvienimi (per quello che allora me ne scriveste) che l’il-lustre e ancor vivente Pagnini, giusta la permissione ch’iomedesimo ve ne diedi, mutò in quei versi alcune parole,le quali, trattandosi d’uno scritto che dovea portai- infronte l’onoratissimo vostro nome, non parvero conve-nienti, o non soddisfecero interamente al vostro gusto.
A voi dunque, principale ed irrefragabile depositario diqueste candidissime verità, s’aspetta il vendicare 1’offesoonor mio ed il vostro tutto ad un tempo, dissipando conuna parola questa scellerata impostura, e porgendo a mecolla franca vostra testimonianza l’acconcio modo di chie-derne all’ autorità superiore il meritato castigo.
Ho ricevuto la stupenda edizione del vostro Rochefoucauld,e differisco a Pasqua i miei ringraziamenti in persona, do-vendomi recare in Romagna per le nozze di mia figlia.
All’ ottima vostra consorte diecimila rispetti e saluti, ea voi 1’ amplesso del core.
PS. Sono alla metà della seconda edizione della miaIliade , che notabilmente ho corretta secondo le belle os-servazioni inviatemi da Visconti. Con queste , che pur sipubblicano perchè contengono peregrine interpretazioni, econ quelle che la mia propria coscienza mi ha suggerite,mi spero d’ aver dato a quella fatica la possibile perfe-zione ^ e in questo nuovo abito avrò adesso il coraggio dipresentarvela, non 1’ avendo fatto dapprima per due ra-gioni : 1’ una perchè io stesso non mi sentiva pienamentecontento del mio lavoro} l’altra perchè gli spropositi senzafine regalatimi dalla bresciana edizione, per Dio , mi co-privano di rossore. Grazie ad Apollo quella stampa diTruffaldino è tutta smaltita, e mai più mi lascerò pren-dere a quelle forbici. —Per l’amor delle Grazie che sonosempre con voi, siatemi cortese d’ una sollecita risposta.