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LETTERE
Dai Bagni di Lucca , 6 luglio 178G.
Anche a me Bodoni ha già scritto che avrà tutto l’im-pegno perchè la nota edizione riesca corrispondente almio desiderio. E nel significarmi le premure che voi glieneavete fatto , si esprime meco della maniera la più obbli-gante che io potessi desiderarmi. Ond’io ve ne ringrazioguanto mai posso.
Io non m’avvidi altrimenti dello sbaglio accaduto nelSonetto per S. Antonio. Il passo di Virgilio, ove parlad’Antenore , avrà indotto voi nell’ errore, come v’ indusseme certamente. Il peccato non è mortale, nè per questosaremo, cred’io, condannati all’inferno poetico.
Almcdonte, a cui ho recato i vostri complimenti, visaluta, ed io vi prego di far altrettanto con Rocchetti, acui egualmente che a voi raccomando d’ aver memoria delvostro vero servitore ed amico che vi ama.
Livorno, 29 luglio 1786.
Amico carissimo. — Scrivo a Savioli poeta, e gli do ilnome d’amico. Quando scriverò a Savioli senatore, glidarò quello d’ Eccellenza, e questo non varrà 1’ altro sicu-ramente. Pongo dunque in dimenticanza che io sono unplebeo di Fusignano , e voi un Quaranta di Bologna , csenza cerimonia vi ringrazio d’ avermi scritto} nè vi rin-grazio io solo, ma il signor don Luigi ancora, e la signoradonna Costanza, all’ uno c all’ altra de’ quali ho mostratala vostra lettera. Non istò a farvi la ripetizione de’ loro