LETTERE
della creatura e 1’ altro del creatore. Volete finalmente ilmio parere ? Lodatemi nell’Aristodemo, ma cercatemi nelManfredi. Addio mille volte. Etc.
ALLO STESSO
Amico carissimo. — Per quest 1 anno il Cajo Gracco se nestai’à modesto in casa, e non andrà ad affrontar i pericolidelle scene, che nell’anno venturo. Molte ragioni han fattoaccader questo, e la principale si è quella che non è finito.Ma perchè questa lentezza? Perchè ho perduto il tempo nelfar una commedia. Già vi veggo curioso di saperne il soggetto.Ma soffrite che per ora io lo taccia. A suo tempo sarete il primoa saperlo. Ho desiderato più d’una volta d 1 avervi al fianco.I vostri consigli, i vostri lumi mi avrebbono giovato assais-simo. Voi mi avreste suggerito de 1 bei sentimenti, e lamia bile gli avrebbe coloriti c vestiti, e resi degni delpubblico. In Roma si è penetrato questo mio nuovo la-voro , e si vive in molta curiosità, e la curiosità suscitadelle congliietture, e le conghietture si fanno sospetti disatira^ satira al governo, satira ai poeti, satira ai santi esatira al diavolo che gl 1 incorni, e se li porti a casa sua.Che cosa dunque sarà mai questa ? Nient 1 altro che lapittura di dieci o dodici, parte galantuomini e parte bric-coni, vissuti al tempo d 1 Augusto, e trasmigrati in altret-tanti corpi moderni per virtù d’una poetica metempsicosi.E per ora vi basti così, mio caro amico.
Mi lagno di voi che mi scrivete sì rare volte. Questonon va bene, e dovete essere più liberale, se volete con-solare e rallegrar 1’ animo del vostro, etc.