LETTERE
9 °
Mia cara Amarilli. — Al libraio Stella aveva io già com-messa la cura di porre il mio nome nel catalogo de’vostriassociati alla versione di Quinto Calabro. Questa testimo-nianza della mia stima verso le cose vostre ha dunqueprecorso la vostra cortesia, nè voi del certo prenderetemai errore nel credere che, comunque giri la ruota deitempi e della fortuna, rimarrà sempre inviolato il senti-mento di quella santa amicizia clic in Roma vi consecrai,ed intatta custodirò per tutta la vita. Quante volte sonpassato per Modena , altrettante ho chiesto di voi, e inpersona son corso a picchiare alla vostra porta. La miamala sorte mi ha sempre invidiato il piacere d 1 abbrac-ciarvi, ma sempre nel cuore me ne è rimasta viva la brama.Ciò vi dica il contento che mi ha portato la vostra let-tera , e quanto mi riesca grato il bel dono che ora mipromettete. Io ve ne ringrazio come di cosa carissima giàricevuta.
Un saluto, e ben tenero, al nostro Nardini} e voi, onordelle Muse , abbiatemi sempre nel numero de’ vostri am-miratori ed amici.
AL CAV. ANGELO PETRACCHI
Milano, i4 aprile 179 S.
Vi prego di mandare con sollecitudine e sicurezza l’ac-clusa al suo destino. Vostro fratello mi ha comunicata lavostra lettera. Non vi è bisogno affaticarvi per persuadermidella vostra amicizia. Conosco il vostro carattere 5 e Sa-