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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

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Olivari viene sollecitato ad accettare la missione diParma, a cui aspira pure Tassoni e Severoli. JEgli è tuttoraincerto se debba accettare, perchè, come accade in tuttele cose, altri lo dissuadono, altri l’esortano.

Birago parla di spontanea dimissione. Ma le sue parolesono in opposizione co’ suoi maneggi. Egli è uomo supe-riore agli scrupoli, e resterà nel suo posto.

Abamonti è nominato dalla voce pubblica mio succes-sore. Dove poi voglia balestrar me la fortuna, noi so. Soquesto solo, che mi sono ostinato ad essere galantuomo.

Dicesi Cacciari Ministro della giustizia. Latuada è statobastonato da Greppi. Ti abbraccia di cuore il tuo, etc.

ALLO STESSO

(*) Milano , 17 gerinile.

( 7 aprile )

Ho veduto un momento Massari da Marescalchi, ma nonho potuto parlargli a parte come avrei desiderato per in-tendere dettagli delle cose accadute in Ferrara . Mi figuroche dopo il discorso tenuto con Marescalchi, egli potx - àscriverti più a lungo che non fo io.

Qui stiamo sempre desiosi di nuove, e sono più giorniche non si sa nulla. Questo silenzio annunzia certamenteun grande prossimo avvenimento, e il piano, che lo pre-para, lo reputo buono appunto perchè nulla se ne tra-spira.

Le vittorie di Massena e i suoi progressi nel Tirolo siconfermano da tutte le lettere. Anche gli affari di Jourdanvanno prosperamente. Macte animo } e sta sano, etc.

(*) bianca l’anno, che però guardando ai fatti accennati nell’ultimoparagrafo, può affermarsi essere il 1801. (£' Editore.)