LETTERE
98
Olivari viene sollecitato ad accettare la missione diParma, a cui aspira pure Tassoni e Severoli. JEgli è tuttoraincerto se debba accettare, perchè, come accade in tuttele cose, altri lo dissuadono, altri l’esortano.
Birago parla di spontanea dimissione. Ma le sue parolesono in opposizione co’ suoi maneggi. Egli è uomo supe-riore agli scrupoli, e resterà nel suo posto.
Abamonti è nominato dalla voce pubblica mio succes-sore. Dove poi voglia balestrar me la fortuna, noi so. Soquesto solo, che mi sono ostinato ad essere galantuomo.
Dicesi Cacciari Ministro della giustizia. Latuada è statobastonato da Greppi. Ti abbraccia di cuore il tuo, etc.
ALLO STESSO
( 7 aprile )
Ho veduto un momento Massari da Marescalchi, ma nonho potuto parlargli a parte come avrei desiderato per in-tendere dettagli delle cose accadute in Ferrara . Mi figuroche dopo il discorso tenuto con Marescalchi, egli potx - àscriverti più a lungo che non fo io.
Qui stiamo sempre desiosi di nuove, e sono più giorniche non si sa nulla. Questo silenzio annunzia certamenteun grande prossimo avvenimento, e il piano, che lo pre-para, lo reputo buono appunto perchè nulla se ne tra-spira.
Le vittorie di Massena e i suoi progressi nel Tirolo siconfermano da tutte le lettere. Anche gli affari di Jourdanvanno prosperamente. Macte animo } e sta sano, etc.
(*) bianca l’anno, che però guardando ai fatti accennati nell’ultimoparagrafo, può affermarsi essere il 1801. (£' Editore.)