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LETTERE
Se Giordaui stampa il suo Elogio al Martinelli, fate chesubito lo spedisca. Intanto fategli le mie congratulazioni.Egli è bellissimo ingegno} e se, come mi scrivete, egli harenduto il suo stile più pastoso ancora del solito, Gior-dani sarà aureo per ogni verso.
In quanto a voi, carissimo mio Collega, finite, vi prego,di strapazzarmi con quel Lei abborrito, e così contrarioal linguaggio della buona amicizia. Altrimenti vi verseròsulla testa un sacco di Eccellenza. State sano, ed amate ilvostro, etc.
A MELCHIOR CESAROTTI
Milano, o febbraio i8of>.
Ho bisogno di trovar compagnia al dolore che mi ca-giona l’imminente partita del nostro povero Massa, e cerconel vostro petto la compassione di questo degno e miseroamico. Consumato da una penosa e lunga etisia, egli toccagli estremi periodi della sua vita, e si ricorda di voi, edesidera che lo sappiate. Questo suo desiderio in questosuo stato m’intenerisce. Se il mio cuore può tenervi luogodi quello che ora state per perdere, accettatelo, e noitroverete men caldo di vera e santa amicizia.
Il cavaliei'e Ippolito Pindemonte , per premura del ca-valiere Rosmini, deve avervi recapitato in mio nome lemie lettere filologiche Sul Cavallo alato cVArsinoc. Piacemiche vi sia noto questo tributo della mia stima, e gradiròdi sentirne il netto vostro parere.
Da alcuni Corciresi vostri discepoli, ed ora studenti aPavia , ho inteso che avete messa mano alla traduzione diGiovenale . Questo splendido satirico veramente era degnodi trovare una volta uno splendido traduttore. Se vi èvenuto sott’ occhio il mio parallelo dei tre latini satirici,