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LLTTF.HE
ALLO STESSO
Vi x'ipeto con sicurezza che le obbiezioni del signor Puc-cini e dell’ egregio signor Zannoni nulla offendono il miocommento. Finché Pausania mi mostrerà la statua d’ Ar-sinoe sedente sopra lo struzzo, tutte le critiche si rom-peranno a’piedi di questa statua, nè le tenebre della mi-tologia offuscheranno mai la gran luce di una storica ve-rità. La poca pratica delle favole e del sistema poeticoha fatto cadere i miei avversari in queste dotte lor sotti-gliezze. Ma tutti i nodi verranno sciolti, e produrrò inol-tre un nuovo critico monumento, non favoloso, ma storico,che finirà di conquidere i Zefiristi. E tutto è già pronto - ,ma l’ordine venutomi dal Governo di metter mano ad unlavoro poetico per l’incoronazione del Re, mi sforza a so-spendere questa lite. Fino a maggio inoltrato non mi èdunque possibile di pubblicare le mie confutazioni. Orasto tutto con Apollo , c farò cosa lirica e coraggiosa. Sa-lutate Niccolini, De-Cesare e Zannoni, e chiunque mi haper amico. Addio di cuore.
PS. L’ articolo di N. N. è invidioso} e perchè amerei dipettinarlo siccome merita, spiacemi che abbiate fatto levaredalla sua diceria le ingiurie di che 1’ aveva condita. Tut-tavolta son grato al signor Targioni Tozzetti dell’atten-zione, e gliene farete ringraziamento.