LETTENE
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ALLO STESSO
Eccovi la lettera per Cesarotti , al quale direte millecose di amicizia e di stima per conto mio. La vostra par-tenza dall’ Italia mi contrista. Almeno mi aveste dato ilcontento di abbracciarvi prima di dividervi da questi luo-ghi. E chi sa se avrò più la consolazione di rivedervi !
Al signor Migliarini farò risposta conforme al vostrogiustissimo desiderio, e quale conviensi all’attenzione cheegli mi usa. Ma intorno a N. N. sto in dubbio se debbapiù oltre impegnarmi in parole con quest’uomo falsissi-mo. Se m’indurrò a passar sopra i suoi torti, noi faròche a vostro riguardo. La sua lettera però può servirci aqualche cosa.
Non ini dilungo , perchè ho il tavolino tutto ingombrodi lettere che dimandano risposta} cd ho cominciato dallavostra, perchè la più cara. Amatemi, e ricordatevi chesono sempre, etc.
ALLO STESSO
Ilo pensato a voi mille volte, e non è molto clic ilcuore mi annunziava il vostro ritorno in Italia . Ma infer-mo qual sono da cinque e più mesi, come correre adabbracciarvi ? Io mi credeva guarito, e tale mi diccanogli stessi medici} ma da venti giorni eccomi ricaduto} echiuso di nuovo dentro la stanza. Spero che l’entrare delladolce stagione ristabilirà finalmente la mia salute} e al-lora in qual parte d’Italia dovrò cercarvi ? Smentirestel’amicizia che mi protestate, se abbandonaste l’Italia senza darmi la consolazione di rivedervi.