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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

Benché ammalalo, non sono stato ozioso del tutto. Finodai primi giorni eli 1 io posi il piede in Napoli , questaCorte desiderò eh 1 io scrivessi un dramma per festeggiarelarrivo dell Imperatore, che allora qui si aspettava. L 1 hofatto ; il Re lha gradito. Paisiello vi ha composto unabella musica; e al momento in che scrivo, si va provan-do per eseguirla all 1 arrivo della Regina. Se le vostre let-terarie peregrinazioni vi portano a visitare la cuna delTasso e le ceneri di Virgilio , troverete qui in trono laFilosofia ; e mi rendo certo che il Re , conoscendovi, viamerà , e che voi correrete volentieri tutti i pericoli mi-nacciati da quellantico a chi sinnamora dei Principi.Venite, e ritorneremo insieme a Milano ; ho un posto vótonella vettura, e noi serbo che all amicizia. Mille saluti aMadama Fabroni, ed amate, etc.

ALLO STESSO

Napoli , 18 marzo 1808.

Un qualche genio invidioso presiede per certo allanostra corrispondenza. Io feci subito risposta alla carissimavostra scrittami da Bologna , e ora dal nostro De-Cesareintendo che vi rammaricate del mio silenzio. E non èquesta la sola lettera a voi diretta, che sia andata a per-dizione , e larguisco dal non avermi voi mai inviato ilvostro Commentario Corcirese. Se dopo tanti naufragiquesto foglio giungerà in salvo, saprete da esso che io viamo sempre teneramente, e che sempre vi ho presente alpensiero. Sarei dolentissimo se abbandonaste lItalia senzadarmi il piacere di abbracciarvi. Io partirò di Napoli , sela mia convalescenza il consentirà, fra quindici 0 ventigiorni. Mi tratterrò in Roma altri dieci o dodici giorni; crimpatriando passerò per Firenze . Ci sarete voi ? 0 nonavendo voi veduta ancor Roma , non vi sentirete la tenta-zione di calpestare per qualche momento quel terreno