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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

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cervi che questo favore piacerà molto anche a due per-sone che sommamente vi amano, al Marchese Trivulzio ea sua moglie.

Consolateci dunque tutti d 1 una graziosa risposta 5 equando l’ozio vi soprabbonda, ricordatevi delle rimanentivostre annotazioni alla mia Iliade . State sano, ed amate ilvostro amantissimo, etc.

ALLO STESSO

Milano , 26 aprile 1817.

Ho rimessa prontamente all’amico Bellotti la vostra vitadi Eschilo , letta prima e rilettala con quel senso perpe-tuo di piacere che sempre mi danno le cose vostre. E nonè tanto la grazia, la sceltezza, la nobiltà dello stile, cherende cara la loro lettura, quanto l’affetto di che sapetespargere tutto quello che dite : e in ciò, a mio parere,consiste la essenza del bello scrivere, che a’ dì nostri ò sìtrascurata. Per la quale considerazione non dubito di as-serire che voi straniero avete pochi che vi pareggino nelmaneggio della lingua italiana } lingua maravigliosa quandonon è vota di sentimenti.

La mia diligenza nell’eseguire il vostro volere ha fattoche il nostro Rosmini non abbia potuto gustar subito quelbellissimo vostro scritto. Onde è che per soddisfare al suodesiderio conviene ch’io ritorni al Bellotti, e lo preghi diaffidarmi per alcun tempo quella stampa a contento del-l’amico: e così farò.

Il Gamba, appena giunto in Milano , è caduto infermo :il che finora mi ha tolto il piacere di conoscere perso-nalmente questo letterato, alla cui amicizia ha promessodi farmi strada il buon Marchese Trivulzio, di cui vi fo isaluti accompagnati da quelli della Marchesa. Intanto iovi indirizzo questa a Venezia , non ben certo se siate an-cora partito per Napoli } ma certo che nel caso del sì,