LETTERE
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Nc attendo con impazienza il vostro 'giudizio unitamentealle emendazioni che mi promettete del Persio , e ricordivibene che io pretendo da voi non cenni, ma correzioni difatto.
Desidero, e sempre spero, anzi il tengo per fermo, cheil nuovo re nostro sarà Giuseppe} ed ho interessato inquesta credenza il mio amor proprio , perchè egli si èdegnato di mandarmi a dire di belle cose per mezzo diParadisi. Ma qui il Governo non ha ancor dato alcun or-dine intorno alle feste da celebrarsi} nè io, come poeta diCorte, ho avuto alcun cenno su questo punto.
Oh quanto amerei di abbracciarvi in persona ! Il focoll’ animo, e addio di cuore.
ALLO STESSO
Resto stupito che non abbiate ricevuta la mia rispostaalle ultime vostre lettere, ed io ve la diedi sicuramente,e la portai io stesso alla Posta. Stupiva anzi io per locontrario, che voi mi aveste lasciato senza replica, sapendod’ avervi scritto alcun che sulle miserabili critiche Pucci-nesche al mio Cavallo alato d’Arsinoe, che pure la meri-tava. Cessato che sarà il tumulto delle feste in cui siamo,io mi sbarazzerò dalle mosche fiorentine, alle quali, oltrela ragione, opporrò il suffragio di parecchi sommi Italiani,che lutti son dalla mia} e farò vedere ai pedanti toscaniche lo Struzzo, Memnonide o non Memnonide, è pursempre il Cavallo alato d’Arsinoe, e che fintantoché lascianointatta I’ autorità di Pausania ( contra la quale protestanodi non aver nulla da opporre ), tutte le critiche si rom-pono a’ piedi della statua, che quel graziosissimo storicoci dimostra. Del resto , siccome tutte le difficoltà de’ mieicritici cadono sull’ interpretazione che io do all’ uniscilaMemnonis (e ove trattasi di mitologia, nulla più facile clic