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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

I 8o

dalle stampe che mi avete mandate. Richiedesi quella an-cora del carattere e dei costumi} e tanto la prima, che laseconda, se non è sostenuta o dalla pubblica fama, o daiprofessori, sotto i quali è necessario laver compito ilcorso degli studi e presa la laurea dottorale, le mie parole,per efficaci e calde che sicno , cadranno senza effetto. Viho altre volte suggerito di farvi proporre e laccomandareda Cesarotti , siccome quello che, essendo stato vostromaestro, può più dogni altro far sicurtà della vostrapersona e per la piena conoscenza che di voi deve avere,e per il peso della sua fama } ma nulla si è fatto di questomio suggerimento. Dirò ancora, e con rincrescimento, unacosa che vi è stata un poco di pregiudizio. Voi avete fattopervenire all Istruzione generale una copia delle vostrepoesie, senza consultare se i Segretari della medesima sa-rebbero disposti a gustarle, e se la loro scuola, che è tuttaantica, potesse aver dei contatti colla vostra , che è tuttamoderna. Io sono delluna e dellaltra, secondo il bisogno,e per me poco monta la differenza dei gusti. Ma non tuttisono discreti} e quelle vostre poesie , nell opinione dellepersone che ho accennate , vi hanno fatto più torto cheutile. Nondimeno si è reso giustizia all ingegno che inquei versi traspira ; ed io fo valere questa regola di cri-terio, che, essendo voi giovine, non bisogna giudicarvi suquello che or siete, ma su quello che potete divenire aiutatodai bcncfìcii del Governo. Sono certo che col maturarsidegli anni voi acquisterete più gravità e vigore di stile, eche neLicei del Regno vi sono cent altri non degni dal-lacciarvi le scaipe} ma questi o sono pervenuti alla cat-tedra per la via dellintrigo, o si sono guardati dal farsigiudicare prima d essere nominati} appoggiandosi unica-mente alle buone testimonianze dei superiori.

Crederei di tradirvi, se vi tacessi quanto vi scrivo } epiacemi di aggiungere, per vostra quiete, che il Segretariogenerale mi ha promesso di secondarmi. io desisteròdal raccomandarvi, persuaso che voi, collocato sopra una