LETTERE
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dalle stampe che mi avete mandate. Richiedesi quella an-cora del carattere e dei costumi} e tanto la prima, che laseconda, se non è sostenuta o dalla pubblica fama, o daiprofessori, sotto i quali è necessario l’aver compito ilcorso degli studi e presa la laurea dottorale, le mie parole,per efficaci e calde che sicno , cadranno senza effetto. Viho altre volte suggerito di farvi proporre e l’accomandareda Cesarotti , siccome quello che, essendo stato vostromaestro, può più d’ogni altro far sicurtà della vostrapersona e per la piena conoscenza che di voi deve avere,e per il peso della sua fama } ma nulla si è fatto di questomio suggerimento. Dirò ancora, e con rincrescimento, unacosa che vi è stata un poco di pregiudizio. Voi avete fattopervenire all’ Istruzione generale una copia delle vostrepoesie, senza consultare se i Segretari della medesima sa-rebbero disposti a gustarle, e se la loro scuola, che è tuttaantica, potesse aver dei contatti colla vostra , che è tuttamoderna. Io sono dell’una e dell’altra, secondo il bisogno,e per me poco monta la differenza dei gusti. Ma non tuttisono discreti} e quelle vostre poesie , nell’ opinione dellepersone che ho accennate , vi hanno fatto più torto cheutile. Nondimeno si è reso giustizia all’ ingegno che inquei versi traspira ; ed io fo valere questa regola di cri-terio, che, essendo voi giovine, non bisogna giudicarvi suquello che or siete, ma su quello che potete divenire aiutatodai bcncfìcii del Governo. Sono certo che col maturarsidegli anni voi acquisterete più gravità e vigore di stile, eche ne’Licei del Regno vi sono cent’ altri non degni d’al-lacciarvi le scai’pe} ma questi o sono pervenuti alla cat-tedra per la via dell’intrigo, o si sono guardati dal farsigiudicare prima d’ essere nominati} appoggiandosi unica-mente alle buone testimonianze dei superiori.
Crederei di tradirvi, se vi tacessi quanto vi scrivo } epiacemi di aggiungere, per vostra quiete, che il Segretariogenerale mi ha promesso di secondarmi. Nè io desisteròdal raccomandarvi, persuaso che voi, collocato sopra una