LETTERE
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cattedra, farete un’ ottima riuscita, e col tempo onore allelettere.
Mille saluti al gran Cesarotti , al quale vorrei saperese sia pervenuto l’esemplare che gli ho mandato dellaSpada di Federico. Vi abbraccio, e sono di cuore il vostroamico.
ALLO STESSO
Confortatevi di buona speranza. La lettera del Cesarotti al Rossi, sulla quale ho sempre insistito, produrrà buoneffetto , e potrete conoscerlo dalle risposte. La raccoman-dazione del vostro ingegno , avvalorata da tanto interces-sore, l’unico che, come vostro maestro, possa far fede dellavostra onestà , del vostro amore agli studi , e anticiparesulla vostra fama avvenire ; questa raccomandazione , ioripeto, trionferà di tutti gli ostacoli, e Rossi manterrà laparola. Scritto che siate sull’ elenco degl’ impiegati del-l’Istruzione pubblica, la vostra bravura e i vostri buoniportamenti, e, se occorre, la voce dell’amicizia, faranno ilresto. Ho tardato questa risposta all’ ultima vostra , per-chè non mi soffriva il cuore d’ affliggervi con vote parole,non consentendolo 1’ affezione e la stima che vi professo.Sono sempre e sincerissimamente il vostro amico.
ALLO STESSO
Vi è nota la mia infinita poltroneria nelle corrispon-denze epistolari, originata dalla fiducia che pongo nell’in-dulgenza de’ miei amici. E voi, indulgentissimo e pazien-tissimo , non dovete nè maravigliarvi, nè condannarmi,ben sapendo che il mio tacere non raffredda in me puntoil calore dell’ amicizia.