LETTERE
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ALLO STESSO *
Mici carissimi amici Cornetti e Guerrini. — Sono statocostretto a tardare la mia risposta alle vostre per aspet-tare il ritorno di Ferri, il quale essendo stato mandatoin Roma a incontrar la Regina ed essendo stato sempre alsuo fianco durante la fermata delle Maestà Loro a S. Leucio e a Caserta , non è stato qui di ritorno che 1’ altro ieri.La mia convalescenza e la pericolosa qualità del rimedionon permettendomi ancora 1’ uscir di casa, scrissi a Ferri,pregandolo di passare da me. Egli è venuto prontamente.Gli ho mostrate le vostre lettere, gli ho parlato dei sommimeriti di cuore e d 1 ingegno del mio Guerrini, e l’hopregato d’implorare e intercedere in mio nome la supe-riore commendatizia da voi richiesta. Ferri non mi hamai negata veruna grazia. Ma questa me l’ha fermamentenegata, e parmi che il nome della persona, a cui andreb-be diretta, sia il principal motivo della negativa ; parmi,insomma, un riguardo tutto politico. Concluse alfine conqueste parole: Se conoscete qui o altrove qualche corrispon-dente od amico di M. r G _, non ho difficoltà di servirvi
indirettamente. Ho risposto che ignorando io le sue rela-zioni in questo paese, mi bisognava sopportare con pazienzail dolore di non poter giovare all’ amico.
Chiusa questa via, mi sono rivolto all’ altra, da voi sug-geritami, di Saliceti, e a lui ho mandato ieri in corpo ed inanima le due lettere vostre, supplicandolo della sua me-diazione. Non veggo risposta} ma potendo accordarla, soncerto che lo farà. Fra due o tre giorni io comincerò aduscire. Il primo passo sarà rivolto a Saliceti} e nel casoche non mi abbia ancora fatto contento, lo importuneròe mi adoprerò in tutti i sensi perchè ci consoli.
Se finalmente riusciranno indarno le mie premure perlo scopo che ci siamo proposto, resta il tentativo da farsi