LETTERA
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ci sono stati ollerti dal torchio nell’ occasione di visitarela tipografia del Seminario di Padova e quella della Mi-nerva } ma tu sai che costa la posta. Gli avrai, spero ,per altra via, e senza dispendio.
Un abbraccio ad Aureggi, e sta sana, che io per mesto sanissimo, e sono di cuore, etc.
ALLA STESSA
Lugo , 5 dicembre 18 ai alle 4 della mattina.
Ognuno dorme profondamente, ed io, secondo il mioconsueto, ho già finito i miei sonni, e, acceso un bel fuoco,ti scrivo.
Di cento allegrezze del beatissimo nostro viaggio mirestringo a quella che più rileva, voglio dire l’acconciodp’ miei affari co’miei nipoti. Io non ci ho messa parola,ed ho lasciata a Perticari tutta la cux'a della trattativa ,della quale si è stabilito un piano, ma non concluso , nèsi concluderà se non me ne risulta un utile evidente esicuro. Ciò in quanto alla permuta o vendita dei- noti duefondi. In quanto al tuo credito numerario di mille seicentosessantuno scudi romani, al frutto del sei per cento, assi-curato sull’ ipoteca d’ un liberissimo fondo , che vale trevolte di più, di questo rimangono esigibili tre semestri,oltre al pagamento de’ bestiami, per il capitale di scudisettecento sessanta. Intanto non ho che a lodarmi dell’ammi-nistrazione de’miei fondi, affidata al prete Siniboldi, e Per-ticari pure n’ è 6tato soddisfattissimo $ ma restano dellepiaghe a saldarsi nelle case de’ contadini, che abbiam vi-sitate in persona, e vedute co’ propri nostri occhi : e i'ripari sono ordinati, e si pagheranno coll’ avanzo dei ge-neri ancora invenduti. Malgrado di tutto questo ho messoin borsa un po’di denaro 5 e giunto a Pesaro potrò man-darti, se n’hai vero bisogno, un centinaio di scudi.
E nostra intenzione di partire di qui alle otto, ond’es-