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LETTERE
questo doveroso officio, ed anche lontano non si stanchidi voler bene al suo, etc.
PS. Mi ricordi ossequioso servitore alla signora Marchesac alla Gasa Poldi.
ALLO STESSO
(*) Sul punto di andarmene a passar una settimana colmio celeste Oriani a Sesto , le rimetto, amatissimo signorMarchese, il secondo volume del Glossario Roquefort. Misarebbe stato caro il poterla ossequiare prima di partire -,e già due volte mi sono presentato alla sua porta perquesto effetto, e due volte mi è stato annunziato eh’ el-la era fuori di casa. Ciò desidero le sia noto, onde misappia sempre suo divoto ed affezionatissimo, massima-mente ora che il suo cuore deve molto patire per la ma-lattia dell’ottima nostra signora Marchesa, di cui col piùvivo dell’ anima desidero e spero udir presto la guarigione.
In mezzo ai domestici suoi travagli, se può aver luogouna distrazione di pensiero, non le dispiaccia una notizialibraria.
Quel Mortara, possessore dell’ autografo della Gerusa lemme , ha lasciato in Milano tanti debili e magagne, clicper disperazione ù costretto a disfarsi di quel Codice, e,come suol dirsi, rompergli il collo per quattrocento zec-chini $ e ne chiedeva già mille. Il detto Codice dalle manidi Stella è passato in quelle d’un certo Lissoni} e l’ac-cennato ribasso ò certissimo : ond’ ella stia bene sull’ ali,se mai, come è probabile, il Lissoni se le presentasse a
(*) Di questa lettera mi riesce impossibile il determinare con preci-sione la data. Che però possa essere scritta nel 1821 , mi si fa conget-turare da quella al cav. Musloxidi stampala nel volume presente a rarte 1C7. (V Editore.)