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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

questo doveroso officio, ed anche lontano non si stanchidi voler bene al suo, etc.

PS. Mi ricordi ossequioso servitore alla signora Marchesac alla Gasa Poldi.

ALLO STESSO

(*) Sul punto di andarmene a passar una settimana colmio celeste Oriani a Sesto , le rimetto, amatissimo signorMarchese, il secondo volume del Glossario Roquefort. Misarebbe stato caro il poterla ossequiare prima di partire -,e già due volte mi sono presentato alla sua porta perquesto effetto, e due volte mi è stato annunziato eh el-la era fuori di casa. Ciò desidero le sia noto, onde misappia sempre suo divoto ed affezionatissimo, massima-mente ora che il suo cuore deve molto patire per la ma-lattia dellottima nostra signora Marchesa, di cui col piùvivo dell anima desidero e spero udir presto la guarigione.

In mezzo ai domestici suoi travagli, se può aver luogouna distrazione di pensiero, non le dispiaccia una notizialibraria.

Quel Mortara, possessore dell autografo della Gerusa­ lemme , ha lasciato in Milano tanti debili e magagne, clicper disperazione ù costretto a disfarsi di quel Codice, e,come suol dirsi, rompergli il collo per quattrocento zec-chini $ e ne chiedeva già mille. Il detto Codice dalle manidi Stella è passato in quelle dun certo Lissoni} e lac-cennato ribasso ò certissimo : ond ella stia bene sull ali,se mai, come è probabile, il Lissoni se le presentasse a

(*) Di questa lettera mi riesce impossibile il determinare con preci-sione la data. Che però possa essere scritta nel 1821 , mi si fa conget-turare da quella al cav. Musloxidi stampala nel volume presente a rarte 1C7. (V Editore.)