LETTERE
385
eli pretensioni municipali è sceso in arena conira me ePerticali. E appariranno tali e tanti i loro spropositi, clicItalia tutta, e tutti ohe discretamente ragionano, confes-seranno che P Accademia della Crusca con tutti i Crusco-beoni, lungi dall’aver aiutato gli avanzamenti e la gen-tilezza ed il decoro della lingua italiana, son essi al con-trario che P hanno guasta e sformata , e la diflormano eguastano tuttavia. In somma, la danza sarà menata, spero,in maniera che P onore dell’ italica letteratura rimarràvendicato.
A chiunque si ricorda di me , i miei saluti 5 e tu amachi ti porta sempre nel cuore.
ALLO STESSO
34 maggio 1 3 -.j 4 .
Ecco la lettera che tu saviamente mi hai consigliata.Piacciati di apporvi la soprascritta ( ignorando io i titolidel personaggio) e di perorare la mia dimanda, ottenendograzia a quest’atto del mio rispetto, e ritirando insieme lalettera che a Sua Eccellenza accludo in prova del vero.
All’ottimo Marchese d’Adda le più vive espi’essioni dellamia gratitudine, e a te, mio dilettissimo ed incomparabileamico, il saluto più bello e più tenero che mai possa in-viarti il cuore del tuo, etc.
PS. La morte di Lord Byron è una gran perdita pel-le Muse. I Romantici il vogliono tutto loro. Ma egli, nu-trito ne’gravi studi de’Classici Greci e Latini, detestavala setta Romantica come la più frivola e pazza di quantemai ne nacquero in Elicona ^ e il suo romanticismo è d’ungenere così sublime, che Omero medesimo perdonerebbe.
Monti. Epistolario.
25