LETTERE
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A VINCENZO CRISTINI
A PARICI
L’ esibitore di questa è il signor Andrea MustoxidiCorcirese, giovine a me carissimo, che per sola avidità disapere viaggia l’Europa , ed è già fin d’ora in possessodi molta fama nell’ italiana e greca e latina letteratura.Gli è impossibile il conoscerlo e non amarlo, e voi l’ame-rete e lo stimerete altamente, e lo presenterete al Mi-nistro, il quale non potrà non accordargli la sua prote-zione. Egli gode già quella dell’ Imperatore Alessandro,al cui Ambasciatore in Parigi è stato particolarmente rac-comandato. E siccome, tornato che egli sia da’ suoi viag-gi, la Direzione Generale dei nostri Studi spera d’acqui-starlo al Regno d’Italia j così mi lusingo che il sig. Aldinie voi stesso il vorrete fin d’adesso considerare e favo-rire come persona che già ci appartiene, e che senzadubbio onorerà un giorno il nostro Governo e 1’ amiciziadi tutti i buoni.
La mia ragazza mi ha raccomandato l’acchiusa permadamigella Covelli, ed io 1’ affido a voi. I miei rispettiad Aldini, i miei saluti a Brunetti, e a voi il più affettuosoaddio, ch’io m’abbia nel cuore, ctc.
PS. Ricordatevi della lettera per Pisani.